Gianluca Navarra (Uniti per Gibellina) è uno dei quattro candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative di Gibellina.
Dottor Navarra, quale è il punto di forza del suo programma elettorale?
«Il punto di forza del nostro programma è una visione concreta e integrata dello sviluppo di Gibellina. Vogliamo unire cultura, turismo, agricoltura, ambiente e servizi in un unico progetto di rilancio della città. Crediamo che Gibellina debba tornare ad essere un luogo vivo, capace di creare opportunità per giovani, imprese e famiglie, valorizzando il proprio immenso patrimonio artistico e culturale. Puntiamo su partecipazione, trasparenza amministrativa e ricerca costante di finanziamenti europei, statali e regionali, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Il nostro obiettivo è trasformare Gibellina in una città più vivibile, moderna e attrattiva durante tutto l’anno».
Quale saranno i suoi impegni per i primi 100 giorni di amministrazione?
«Nei primi 100 giorni di amministrazione vogliamo dare subito un segnale concreto di cambiamento, intervenendo sulle priorità più urgenti della città: decoro urbano, manutenzione degli spazi pubblici, sicurezza e cura del verde. Avvieremo inoltre la programmazione degli interventi sugli impianti sportivi e sugli edifici scolastici, insieme a una ricognizione completa dei bandi e delle opportunità di finanziamento regionali, statali ed europee, per intercettare nuove risorse utili a Gibellina. Parallelamente attiveremo un confronto stabile con associazioni, operatori economici e cittadini, perché crediamo in un’amministrazione partecipata e aperta al contributo della comunità. Già nei primi 30 giorni intendiamo realizzare una prima ricucitura delle principali emergenze architettoniche della città: dalla chiesa di Quaroni al Sistema delle piazze. Renderemo visitabili il giardino e l’atrio interno di Palazzo Di Lorenzo e metteremo finalmente in funzione, dopo trent’anni, l’opera di Cappello “Ritmi Spaziali”. Completeremo inoltre, dopo quarantasei anni dal suo avvio, l’opera “Per Gibellina 1980” di Mauro Staccioli».
I tributi locali sono fonte vitale per le economie di un Comune. Quale sarà l’azione che vorrà mettere in atto per il recupero dei crediti vantati dal Comune nei confronti dei cittadini morosi?
«È già in corso un’attività di riscossione affidata a un’agenzia esterna. Nel frattempo, il Senato ha approvato in prima lettura il decreto fiscale che prevede la possibilità, per i Comuni, di aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali relative a IMU e TARI. Una volta concluso l’iter parlamentare con l’approvazione definitiva della Camera, il nostro impegno sarà quello di valutarne immediatamente l’applicazione anche nel Comune di Gibellina, per offrire ai cittadini la possibilità di regolarizzare la propria posizione in modo più sostenibile».
Consapevole delle scarse risorse del bilancio comunale, come intende salvaguardare e valorizzare l’immenso patrimonio culturale e artistico della città?
«La valorizzazione del patrimonio culturale sarà una priorità assoluta della nostra amministrazione. Con le risorse comunali intendiamo garantire interventi tempestivi di manutenzione ordinaria e programmata, evitando intanto che piccoli problemi, come un’infiltrazione d’acqua, possano trasformarsi nel deterioramento di interi complessi artistici e architettonici. Parallelamente punteremo con decisione sull’accesso a finanziamenti esterni e sulla costruzione di collaborazioni con istituzioni culturali, Università, fondazioni e reti internazionali, accompagnate da una forte promozione turistica e digitale della città. Vogliamo migliorare l’esperienza del visitatore attraverso percorsi guidati, strumenti digitali ed eventi culturali capaci di generare attrattività ed economia, rafforzando al tempo stesso il legame tra arte contemporanea, memoria del terremoto e territorio, con il coinvolgimento di scuole, associazioni e giovani. Gibellina deve essere non solo una città da visitare, ma un luogo da vivere e interpretare».
Ci indica un buon motivo perché i cittadini di Gibellina dovrebbero votarla?
«Perché proponiamo una squadra fatta di persone competenti, motivate e radicate nel territorio, con una visione chiara e concreta per il futuro di Gibellina. Non promettiamo illusioni, ma impegno, trasparenza e lavoro serio. Crediamo che la città abbia bisogno di una nuova fase amministrativa capace di ascoltare i cittadini, valorizzare le energie locali e creare opportunità reali per chi vuole vivere, lavorare e restare a Gibellina. Il nostro obiettivo è restituire orgoglio, fiducia e prospettiva alla comunità».













