
Chi, tra le generazioni nate e cresciute durante il boom economico, non ha mai utilizzato fagioli o oggetti simili per segnare i numeri della tombola? Nonostante il mutare delle abitudini con l’arrivo di ogni nuova generazione, la tradizione dei giochi natalizi in famiglia è ancora molto sentita. Questo accade, in parte, perché si è soliti riunirsi a casa dei nonni per le festività, un luogo dove si ritrovano le atmosfere e le usanze dell’infanzia.
E come in ogni tombola che si rispetti, non mancano mai due elementi: il “furbacchione” che grida “ambo” prima che siano stati chiamati almeno due numeri, e i commenti immancabili che accompagnano l’uscita di ciascun numero: “47 morto che parla,” “90 la paura,” e così via.
L’origine del bingo
A ben vedere, l’utilizzo dei fagioli nel gioco della tombola non è affatto casuale. Il suo antenato, strettamente legato alla nostra tombola, è il bingo, sia nella sua versione classica che nel formato di bingo online.
Il nome “bingo” è comunemente fatto risalire a un errore o a un’esclamazione fortuita durante una partita di “Beano” negli Stati Uniti negli anni ’20.
Il gioco, originariamente noto come “Beano”, nato dal fatto che i giocatori usavano i fagioli – beans – per coprire i numeri, era popolare nelle fiere e nei carnevali.
Si narra che Edwin S. Lowe, un venditore di giocattoli di New York, abbia osservato una partita di Beano a una fiera vicino a Jacksonville, in Georgia, nel 1929. Dopo aver notato il grande entusiasmo dei giocatori, decise di portare il gioco a New York.
Mentre stava testando il gioco con gli amici, una giocatrice, eccitata per la vittoria, gridò per sbaglio “Bingo!” invece di “Beano!”. Lowe rimase colpito da questa esclamazione e decise di commercializzare il gioco proprio con il nome di “Bingo”.
Differenze tra bingo e tombola
La principale differenza tra il bingo e la tombola risiede nel tabellone e nel metodo di gioco.
Mentre la tombola utilizza un tabellone da 90 numeri e l’obiettivo è coprire tutte le caselle della propria cartella, il bingo, nella sua versione più diffusa, si basa su un tabellone da 75 numeri (Bingo 75) o, meno comunemente, 90 numeri e si vince realizzando schemi specifici: una riga, due righe, e poi la cartella completa.
Un’altra differenza sta nel sistema di estrazione e convalida. Nella tombola tradizionale, i numeri vengono estratti da un sacchetto o un cestino e annunciati, con i giocatori che coprono manualmente i numeri. Il bingo, soprattutto nella sua versione moderna e online, utilizza spesso un generatore di numeri casuali (RNG) e la convalida delle vincite è automatizzata.
Infine, il bingo tende ad avere un ritmo più veloce e, in molte varianti online, offre la possibilità di giocare con più cartelle contemporaneamente e con jackpot progressivi, rendendolo un’esperienza leggermente diversa da quella conviviale e più lenta tipica della tombola in famiglia.
Il bingo online mantiene l’essenza del gioco tradizionale, ma lo adatta all’ambiente digitale, offrendo un’esperienza più dinamica e accessibile.
Il funzionamento del bingo online
Il bingo online inizia con la scelta di una “Sala Bingo” virtuale che può variare per tema, costi e numero di palline – 75 o 90, segue l’acquisto di cartelle digitali. Il principale vantaggio dell’automazione è che i numeri sulle cartelle del giocatore vengono segnati automaticamente, eliminando errori e velocizzando il gioco. Le vincite (Cinquina, Bingo, ecc.) sono convalidate e accreditate istantaneamente. Nonostante il gioco sia individuale, piattaforme offrono chat per l’interazione. Spesso sono previsti jackpot progressivi e bonus speciali.
I jackpot progressivi nel bingo online crescono accumulando una percentuale delle puntate di ogni partita, finché un giocatore non li vince, spesso realizzando Bingo con un numero ristretto di chiamate. I bonus speciali includono offerte di benvenuto, bonus sul deposito e cartelle omaggio, pensati per incentivare la partecipazione e premiare la fedeltà del giocatore.
AUTORE. Claudia Bianco









