La storia d’amore tra Vito Signorello e Francesca Santangelo raccontata in un’opera musicale. È quella che sarà raccontata in scena mercoledì 18 marzo, ore 21,30, al teatro Selinus di Castelvetrano. Uno spettacolo di beneficenza che vedrà anche due matinè per le scuole – mercoledì e giovedì – e che nasce proprio sulla traccia della storia d’amore vissuta tra il medico Signorello e sua moglie, oggi ottantenni. Anni ’60, lui studente in Medicina e lei casalinga, tempi dove ancora i rapporti tra i giovani erano contrassegnati da tabù e antiche usanze. L’eccessiva libertà non era concessa, eppure quella storia d’amore è stata vissuta con gioia, seppur con difficoltà. Vito Signorello proveniva dalla Toscana (la mamma è originaria di quella terra), lei viveva a Castelvetrano.

«Io ho vissuto la mia grande passione per la musica – dice Vito Signorello – che ha accompagnato la mia storia d’amore lungo tutti i decenni». Già, la musica che non ha mai abbandonato il medico, coltivando una passione davvero profonda. In questo spettacolo, che mette insieme musicisti, autori di testi, danzatori e proiezioni di filmati, hanno collaborato Maurizio Indelicato, Gaspare Giurlando, Nicol Signorello, Mimma Monachella, Sergio Signorello, Gaspare Federico, Peppe Fontana, Francesco Saverio Calcara, gli studenti dell’Istituto alberghiero “Virgilio Titone”. Particolarità: tra le canzoni sarà interpretata anche “La sarduzza di Selinunte”, testo del poeta Ignazio Butera, musiche di Vito Signorello, arrangiamenti di Gaspare Federico. Ingresso libero. Info: 3333169021.

AUTORE.