I lavori per l’ammodernamento del pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano, dopo più di tre anni dall’avvio, devono ancora concludersi. Ad accorgersene, due mesi fa, è stato anche l’onorevole Davide Faraone (Italia Viva) che fece al nosocomio una visita a sorpresa. Oggi, dopo mesi da quella visita, Faraone tuona così: «un pronto soccorso bloccato, con lavori mai ultimati e un servizio di emergenza costretto a operare in condizioni del tutto inadeguate alle esigenze del territorio». Nulla di nuovo quello scoperto da Faraone. CastelvetranoSelinunte.it ha seguito, passo passo, cosa è successo in questi anni in quel cantiere. L’avvio dei lavori, il rallentamento, lo stop con la ditta che aveva vinto l’appalto, la rescissione del contratto e poi il nuovo incarico a un’altra impresa.

«Durante il sopralluogo (quello di due mesi fa, ndr) abbiamo potuto constatare le difficoltà in cui, ogni giorno, sono costretti a lavorare medici, infermieri e operatori sanitari. Un presidio ospedaliero non può restare un cantiere aperto per così tanto tempo, soprattutto in un’area che ha bisogno di un punto di riferimento certo per la tutela della salute pubblica», dice ora l’onorevole Faraone che, confrontandosi col Commissario Asp Trapani Sabrina Pulvirenti e l’ingegnere Francesco Costa, ha avuto conferma di una data esatta della conclusione lavori: febbraio 2026. Sarà così?

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