“Ogni estate, in particolare nel periodo del Ferragosto, si ripresenta puntualmente lo stesso problema: l’acqua manca per giorni, se non per settimane intere” Lo scrive in una nota inviata alla nostra redazione un villeggiante di Triscina che da oltre 30 anni, trascorre il periodo estivo nei pressi dell’ingresso (chiuso) al Parco di Selinunte.
“Questa zona, da parecchi anni – aggiunge – risulta storicamente penalizzata nella distribuzione dell’acqua potabile. Anche quest’anno, siamo rimasti anche per intere settimane senza una goccia d’acqua. Le cisterne private, purtroppo, non sono sufficienti a coprire il fabbisogno quotidiano per un periodo così lungo, e molti abitanti della zona sono stati costretti a ricorrere all’autobotte, con evidenti disagi e costi aggiuntivi”
Non si tratterebbe di un guasto improvviso, ma di una situazione nota e ciclica, che si ripete ogni anno. In alcune aree più vicine all’ingresso della condotta l’acqua viene erogata regolarmente, mentre le zone più periferiche – sia a est che a ovest – continuano a riceverla con estrema difficoltà.
Sono numerose le segnalazioni simili. L’erogazione di acqua è un problema riscontrato da numerosi abitanti della borgata marinara. “Ritengo sia giunto il momento – aggiunge il villeggiante – di adottare una soluzione tecnica che consenta una gestione più equa dell’acqua: ad esempio, dividere il territorio in settori, regolando l’erogazione con saracinesche a turno, così da evitare che siano sempre e solo alcune zone a pagare il prezzo più alto. In questo modo, tutti gli abitanti della frazione potrebbero avere accesso a un servizio essenziale, con una distribuzione più razionale e giusta”











