Ernesto Maria Ponte, uno dei nomi più rappresentativi del teatro siciliano contemporaneo, porta in scena l’epopea amorosa di Andromeda e Perseo, uno dei miti che meglio raccontano il sentimento amoroso e che, per questo motivo, è sempre stato fonte di ispirazione per pittori, scultori e musicisti. “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte” andrà in scena mercoledì 23 luglio, ore 21, al parco archeologico di Selinunte per “Teatri di pietra”: Ernesto Maria Ponte si confronta con la riscrittura poetica di Gianfranco Perriera (che ne cura anche anche la regia), unendo alla forza del mito greco la potenza dell’attore contemporaneo che sa evocare, emozionare, riflettere.

Il mito narra la storia della principessa etiope Andromeda, figlia di Cefeo e della vanitosa regina Cassiopea, offerta in sacrifico ad un mostro marino proprio a causa della vanità della madre che si credeva più bella delle ninfe Nereidi, creature divine figlie di Poseidone, dio del mare. Il valoroso Perseo – eroe mitologico nato dall’unione fra Zeus e Danae – di ritorno dalla sua impresa contro Medusa, dal suo cavallo alato Pegaso notò la sfortunata Andromeda legata a uno scoglio. Colpito dalla sua bellezza decise di salvarla per sposarla, affrontando e uccidendo il mostro Ceto, che di lì a poco l’avrebbe divorata. Info: 3519072781.

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