Ferruccio CentonzeIl sindaco della città, dr. Gianni Pompeo, insieme al vice-sindaco Francesco Saverio Calcara, ha presenziato alla cerimonia di scopertura della lapide commemorativa dell’eminente scrittore e giornalista castelvetranese, Ferruccio Centonze, scomparso pochi anni fa.

Nato a Castelvetrano nel 1917, e scomparso nel 2004, Centonze era laureato in Lingua e Letteratura straniera, e per molti anni svolse il ruolo di insegnante prima e di preside poi; giornalista, narratore e drammaturgo, scrisse diversi libri come Il soppalco con la trave smurata, edito da Sellerio, Al di là della siepe di bosso, Le scarpe del soldato Percauz, e commedie come Lu Mortu Assicuratu, L’uomo che vendeva sogni, Appena sentirai i dodici tocchi e tante altre.

Schivo di presenzialismi e primi piani, Centonze ha riscosso successi e simpatie. Parecchi suoi volumi di narrativa e di teatro riportano storie di guerra, ritorni che provengono da esperienze indimenticabili. Negli anni cinquanta fondò e diresse il Piccolo Teatro, che riportò in una città che faticava ad uscire dal secondo conflitto mondiale, la passione per le arti e la cultura. Le sue commedie sono state rappresentate centinaia di volte al Teatro Selinus, ed in molti teatri italiani, e nell’occasione della ricorrenza del centenario della nascita del teatro, si è deciso di collocare una lapide marmorea con un inserto bronzeo, realizzato dallo scultore castelvetranese Benedetto Risalvato, a futura memoria.

Nella lapide si legge: “ A Ferruccio Centonze, educatore, scrittore, poeta, arguto osservatore dell’animo umano e degli eventi, impareggiabile formatore di coscienza morale e civili virtù, nel primo centenario di questo teatro che amò e fece amare, coltivando la scenica musa. Castelvetrano riconoscente e fiera pose”. Alla realizzazione ed alla messa in opera della lapide hanno contribuito, oltre alla Civica Amministrazione, il nipote dello scrittore Enzo Centonze, la locale filiale del gruppo bancario Credito Siciliano e la ditta Pegaso Ambiente.