distretto-sanitario.jpgIl sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo, in qualità di primo cittadino del comune capofila del distretto socio sanitario n°54, rende noto che si possono presentare le istanze per partecipare a dei progetti in aiuto di anziani e disabili.

Com’è noto il distretto sanitario comprende l’Azienda Asl n°9 e 6 comuni, il capofila Castelvetrano che ha nella dr.ssa Francesca Lo Coco la coordinatrice del gruppo piano, ed ancora i comuni di Campobello di Mazara, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa. Il primo progetto “Prestazioni di aiuto personale in chiave di vita indipendente”, prevede misure in favore dei disabili residenti nel distretto.
Scopo del progetto favorire la vita di relazione delle persone in situazione di handicap grave e la loro socializzazione per promuovere l’espressione delle potenzialità personali, in particolare per favorire la loro partecipazione a tutte le attività ricreative, sportive e culturali offerte dal territorio.

Destinatari del presente progetto saranno 16 disabili residenti nei comuni del distretto così suddivisi 8 per Castelvetrano; 2 a Partanna; 2 a Campobello; 2 a Santa Ninfa; 1 a Salaparuta; 1 a Poggioreale. Il secondo progetto ” Potenziamento Servizio domiciliare Anziani”prevede misure in favore delle persone anziane non o parzialmente autosufficienti per favorire la loro permanenza nel proprio domicilio ed evitare il loro isolamento, a sostegno delle responsabilità familiari. Il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare prevede l’intervento a favore di n. 90 soggetti suddivisi nel distretto come segue: 21 a Castelvetrano,17 a Partanna,14 a Campobello di Mazara,14 a S.Ninfa, 12 a Salaparuta e 12 a Poggioreale.

Il terzo progetto “Io Persona” prevede misure , in favore delle persone anziane e dei disabili per favorire l’integrazione al fine di evitare l’emarginazione dell’anziano e del disabile con la predisposizione e l’ attuazione di una serie di attività volte a mantenere la potenzialità dell’utenza in questione. Come la riscoperta di tradizioni e mestieri per assicurare il tramandarsi della cultura locale alle nuove generazioni anche mediante il recupero di pratiche antiche,attivare e potenziare la creatività del disabile realizzando comunicazione attraverso l’uso delle tecniche di animazione e di tutti i linguaggi. Il sindaco afferma : “ Abbiamo studiato un percorso per attivare delle reti di solidarietà sul territorio che abbiano come riferimento l’utenza in questione in quanto “soggetto attivo” protagonista e non “oggetto” degli interventi,- conclude Pompeo- va riconosciuta e garantita la cittadinanza sociale e la qualità di vita agli utenti e alle loro famiglie, nonché pari opportunità e tutela ai soggetti più deboli”.

Il Servizio viene concepito come una struttura aperta alla fruizione della comunità sociale, capace di offrire ai beneficiari del servizio il loro spazio vitale per essere parte attiva del loro percorso di vita; esso si propone di valorizzare le risorse del soggetto attraverso una mirata metodologia di intervento basata su attività di gruppo volte a potenziare lo sviluppo cognitivo, emotivo, affettivo e sociale. I cittadini interessati appartenenti al Distretto Socio-Sanitario n. 54, cioè che risiedono da almeno un anno in uno dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario n.54, possono presentare apposita istanza presso l’ufficio di servizio sociale del Comune di residenza entro il 15/04/08.