Il Sindaco della città di Castelvetrano, Dr. Gianni Pompeo, nella qualità di Presidente dell’Associazione Culturale Teatri di Pietra Sicilia, ricorda che domenica 17 luglio dalle 21.00, parte la nuova stagione della rassegna culturale Teatri di Pietra che si svolgerà all’interno del Parco Archeologico di Selinunte davanti al Tempio di Hèra .

Si parte con “Cassandra”, ideata e interpretata da Elisabetta Pozzi, con le coreografie di Aurelio Gatti. Musiche e ambienti sonori di Daniele D’Angelo. Lo spettacolo, ispirato a Eschilo, Euripide e Seneca e con il contributo di Massimo Fini, è la rivisitazione in chiave contemporanea della figura di Cassandra che assume il significato di metafora della verità non ascoltate.


Nota di Regia
Un nuovo lavoro dedicato ad una figura tra le più fragili tra le eroine classiche. Attraverso il mito di Cassandra si giunge all’idea una consapevolezza “solitaria” del percepire l’imminente , quasi a suggerire l’esistenza di una empatia universale, in cui la tragedia non è quanto avviene, ma l’ “impotenza” a comunicarlo. Una messa in scena che prosegue l’esperienza di “Sorelle di Sangue – Crisotemi” e che si caratterizzata per l’uso di diversi codici espressivi, la musica, la danza e la parola – per restituire una lirica del tragico, scarna ed essenziale, in cui la contemporaneità “passa” attraverso l’interprete diventando significato del presente. La consapevolezza (ora come allora) degli errori commessi nel passato dai Padri, la porta ad essere talmente cosciente e lucida sul futuro che avverte l’inadeguatezza del linguaggio per dire del vivere nel presente all’ombra della distruzione.Questa nuova Cassandra è una donna contemporanea che attraverso un viatico straordinario ripercorre la veggenza inevitabile della conoscenza attraverso il mito. Così, le sue parole, diventano parole di oggi, il racconto di un mondo in cui la proliferazione di una tecnologia spesso distruttiva annulla il futuro, elimina ogni visione e prospettiva.

Cassandra nella mitologia. Profetessa inascoltata, ancora bambina, alla nascita di Paride predisse il suo ruolo di distruttore della città, profezia non creduta da Priamo ed Ecuba ma confermata da Esaco, interprete di sogni, che consigliò ai sovrani di esporre il piccolo sul monte Ida. Paride però si salvò e quando divenne adulto tornò a Troia per partecipare ai giochi e durante la competizione, fu riconosciuto dalla sorella, che chiese al padre e ai fratelli di ucciderlo, scatenando la reazione contraria e facendo ritornare il giovane Paride al suo rango originale di principe. Profetizzò sciagure quando il fratello partì per raggiungere Sparta, predicendo il rapimento di Elena e la successiva caduta di Troia. Ritenuta una delle più belle fra le figlie di Priamo ebbe diversi pretendenti. Quando il cavallo di legno fu introdotto in città, rivelò a tutti che al suo interno vi erano soldati greci, ma rimase inascoltata. Solo Laocoonte credette alle sue parole e si unì alla sua protesta, venendo per questo punito dal dio Poseidone, che lo fece uccidere da due serpenti marini assieme ai figli.

Anche quest’anno, il prezzo dei biglietti d’ingresso è rimasto popolare e contenuto, tra 13 e 10 euro. Sarà possibile acquistare i biglietti o presso i siti, a partire dalle 19 nei giorni degli spettacoli, oppure in prevendita presso le biglietterie abituali e helloticket. Per informazioni sui programmi e calendari sul sito www.teatridipietra.org e il blog http://teatridipietrasicilia.blogspot.com.