Cosa hanno in comune il calciatore George Best, l’attore Steve McQueen, l’eterna diva Brigitte Bardot ed il nuovo capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro? Una passione smisurata per la Jaguar E-Type, una delle più famose e desiderate vetture della storia dell’automobilismo mondiale.

Tra gli anni ’60 e ’80, le celebrità guidavano la loro fiammante e invidiata Jaguar, il giovane Messina Denaro non poteva fare altro che sognarla sulle pagine di Diabolik, il suo personaggio dei fumetti preferito, che proprio a bordo di quel modello riusciva a scappare da tutti e compiere le sue malefatte. La passione per il fumetto (guardacaso Messina Denaro è nato nel 1962, lo stesso anno in cui Diabolik è stato dato alle stampe) ha spinto l’allora aspirante capo mafia anche ad immedesimarsi nel personaggio. “Diabolik gli piaceva così tanto – commenta Giacomo Di Girolamo, autore della prima biografia non autorizzata del latitante “Matteo Messina Denaro: l’Invisibile” – che ad un certo punto ha chiesto ai uomini se fosse stato possibile avere l’auto come la sua ed a cercato di convincere il suo carrozziere di fiducia sulla possibilità di montare i mitra sulla sua auto come sul cofano della Jaguar di Diabolik. Chi non desidererebbe, quando è imbottigliato nel traffico, che suonando il clacson uscisse un mitra dal cofano…?”.

Chissà che scuse avrà trovato il suo carrozziere per spiegargli la difficoltà dell’operazione… In quegli anni Matteo Messina Denaro guidava una Golf GTI, bianca, per non dare nell’occhio. La macchina serviva per girare in provincia di Trapani e partecipare a tutta quella serie di numerosi omicidi che caratterizzariono la seconda guerra di mafia in provincia di Trapani. Avere una Jaguar con i mitra sul cofano gli avrebbe semplificato certamente il lavoro. Dalla Golf poi passò ad un altra macchina, un’Alfa 164 bianca, sempre per non dare nell’occhio, con la quale ogni tanto accompagnava Totò Riina durante le sue trasferte tra Mazara e Castelvetrano. Naturalmente in garage aveva la Porsche Carrera, buona per le uscite domenicali sul lungomare di Selinunte, ma fino al 1993, prima di darsi alla latitanza, nessuno lo ha mai visto cavalcare quel gioiello di design e meccanica che rappresentava la Jaguar E-Type, la stessa che Enzo Ferrari definì “l’auto più bella del mondo”.


Quest’anno la Jaguar E-Type festeggia il suo 50° anniversario al Salone dell’auto di Ginevra, dal 3 al 13 marzo. I festeggiamenti prevedono eventi mondani, gare in pista, festival e revival per i clienti Jaguar e non. C’è da scommetterci che Matteo Messina Denaro ci sarà, invisibile tra le migliaia di visitatori che affollano il Salone, con la sua faccia stampata sul badge che rilasciano all’entrata che tanto somiglia all’identikit diffuso dalla Dia. Lo immaginiamo curiosare tra gli stand, guardare le gambe delle procaci hostess che piantonano le macchine in esposizione, fino ad arrivare al palco allestito per la Jaguar. Come un normalissimo appassionato della domenica, Matteo Messina Denaro fa la fila per salire sull’auto, ringraza la ragazza che gli apre la portiera e si lascia avvolgere dai sedili della Jaguar. E questa volta, per pochi minuti, lui è Diabolik saranno la stessa cosa.

Francesco Timo
per Marsala.it