Mille giovani provenienti da tutta la Diocesi di Mazara del Vallo, duemila panini, trecento chili di salsiccia arrostita, ottocento banane: sono questi alcuni numeri della decima edizione della Giovaninfesta, l’iniziativa del Servizio di pastorale giovanile che si è tenuta ieri a Santa Ninfa, nella Valle del Belice.

Di prima mattina sono arrivati in piazza Libertà i giovani coi pullman provenienti da tutti i tredici paesi della Diocesi, compresa una rappresentanza di 40 fedeli arrivati in nave da Pantelleria.

Dopo l’accoglienza, il saluto del sindaco Paolo Pellicane e un momento di preghiera col Vescovo monsignor Domenico Mogavero. Per gli incontri-testimonianze si sono gremiti la chiesa madre (dove ha parlato ai giovani la ballerina disabile Simona Atzori), la chiesa Cristo Risorto (con don Vinicio Albanese e Maurizio Artale del centro “Padre Nostro” di Palermo), l’aula consiliare (con Giancarlo Cursi) e il centro sociale (dove hanno parlato il giudice Caterina Greco e la missionaria comboniana Elisa Kidanè.

Alle 13 è stato offerto il pranzo in piazza Libertà e alle 16 la celebrazione Eucaristica in piazza La Masa. «Le nostre opere devono parlare più di ogni altra parola – ha detto il Vescovo – perché le parole non hanno mai cambiato il mondo, le idee e le azioni si. E le nostre opere oggi, soprattutto in questo momento di crisi, devono essere l’accoglienza, l’apertura, la solidarietà, l’unità. Noi cattolici dobbiamo dare un apporto serio e concreto a questo mondo che attende speranza».

A concludere la decima edizione di Giovaninfesta è arrivato il comico siciliano Sasà Salvaggio con le sue gags.

L’addetto stampa del Vescovo
e della Diocesi di Mazara del Vallo

Max Firreri

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