La mafia qui esiste, e’ una macchina di sangue, e’ violenta ed e’ frutto di subcultura per questo e’ importante insegnare la legalita’ gia’ tra i banchi di scuola”.

Lo ha detto stamattina Roberto Piscitello, direttore generale del personale e della formazione del Ministero della Giustizia ed ex procuratore della Dda di Palermo, intervenendo all’incontro sul tema ”Dall’educazione alla legalita’ all’educazione alla cittadinanza” che si e’ svolto al Liceo Classico ‘Pantaleo’ di Castelvetrano.

Riferendosi al boss Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993, Piscitello ha poi osservato: ”E’ possibile che un latitante sia tale perche’ ha un ambiente sul quale fa affidamento. E’ impensabile che nessuno sappia dove sia. Incontri come questo di oggi servono a togliere consenso ai mafiosi”. Poi commentando le carenze nei settori dell’amministrazione giudiziaria ha osservato: ”I concorsi sono bloccati dal 2001 e lo saranno sino al 2013. Sino ad allora si scorreranno le attuali graduatorie. Entro l’anno, comunque, e’ previsto un concorso per l’assunzione di 1.800 agenti penitenziari”