In diversi paesi asiatici migliaia di orsi vengono torturati dalla nascita fino alla morte per estrarre dai loro corpi la “preziosa” bile per “curare” svariati disturbi, pur essendoci cure alternative e ben più efficaci.

Questi vengono tenuti in gabbie che a mala pena li contengono e vengono maltrattati in maniera spietata, senza alcuna utilità.

La bile di orso è impiegata come antinfiammatorio nella Medicina Tradizionale Cinese da oltre 3000 anni e la richiesta internazionale di questa sostanza è in continua crescita.

E’ veramente assurdo credere che in Asia riescano a compiere simili atrocità senza che nessuno riesca a fermare queste pratiche immonde; è incredibile la normalità con la quale viene venduta la bile nei retro-bottega ed è ancora più incredibile che la gente si lasci trascinare dalla speranza di curare un leggero mal di testa o altro ignorando tutto quello che c’è dietro: la sofferenza di quei poveri animali indifesi che nascono e muoiono in una gabbia.

“Il prelievo della bile è un’operazione di inaudita crudeltà che avviene per mezzo di rudimentali cateteri di metallo che perforano la cistifellea o mediante il metodo del free-dripping, il quale prevede l’apertura di profonde ferite nell’addome dell’animale dalle quali la bile defluisce lentamente. Tutte le operazioni avvengono in totale assenza di requisiti igienici minimi, senza il supporto di alcun medico veterinario o l’uso di farmaci anestetici. Per rendere l’estrazione meno pericolosa per gli allevatori, agli orsi vengono spesso estratti i denti e amputate le falangi.”

Il liquido prelevato, inoltre, viene impiegato anche nella preparazione di beni come shampoo, bibite, dentifricio, tè, infusi e vino.

Mentre la produzione è regolamentata e pienamente legale nei paesi d’origine, la loro esportazione è illegale, anche perché l’orso nero asiatico è tutelato in quanto specie in via di estinzione. Nonostante le restrizioni internazionali, il mercato clandestino in tutto il mondo, Europa compresa, muove milioni di dollari all’anno.

In Vietnam, diversamente dalla Cina, l’estrazione della bile è illegale dal 2002, ma si stima che oltre 4.000 esemplari di orsi della luna siano tuttora detenuti e torturati negli allevamenti di tutto il paese a causa delle normative farraginose e della carenza dei controlli.

Noi, anche se estremamente lontani da quei paesi possiamo comunque fare qualcosa! Innanzitutto possiamo denunciare, tramite la polizia postale, i siti che, illegalmente, vendono bile d’orso, e ce ne sono parecchi!

Possiamo fare campagne di sensibilizzazione, anche tramite i social network, per dare il nostro contributo nella battaglia contro le inaudite torture che questi splendidi animali sono costretti a subire e che molte associazioni portano avanti.

Chiara Messina