immigrati campobelloAlla fine, come volevasi dimostrare, la colpa più infamante della “telenovela immigrati”, per quanto si è scritto e detto, ricade sui cittadini onesti e generosi di questo martoriato paese e sugli agricoltori (curnuti e mazziati).

Incastrati tra predatori, arrivati come ogni anno da oltre lo Stretto e dai quali debbono difendere il raccolto delle olive, ed il dovere sopportare l’infame ignominia di essere definiti degli sfruttatori di immigrati senza scrupoli, arrivando a paragonare questo miserabile e vilipeso paese ed i suoi abitanti, “peggio” di Rosarno cittadina della Calabria, famosa per il fenomeno del caporalato e del conseguente sfruttamento della manodopera degli immigrati.

L’arrivo dei circa 500 immigrati, sicuramente non era stato previsto da nessuno. Nel giro di pochi giorni, prima che ci si rendesse conto di quanto stesse accadendo, dal nulla è nato il villaggio in contrada Erbe Bianche. Non si è alla ricerca di responsabilità su chi e come doveva affrontare il problema, ma non ci trova d’accordo il volere rivoltare “la frittata” e far diventare capi espiatori, una cittadina ed i suoi agricoltori. E’ il momento di abbassare i toni di stampa parlata e scritta, nei confronti di questa città.

Le colpe, qualora ve ne fossero, sicuramente non vanno ricercate tra gli onesti cittadini che in questi giorni si stanno adoperando, ognuno per le proprie possibilità, a dare un piccolo contributo di solidarietà ai tanti immigrati. Una manifestazione a sostegno degli agricoltori, è stata anticipata stasera su Facebook da Gianvito Greco, registrando in poco tempo tantissime adesioni.

Alla manifestazione, è stata invitata a partecipare anche la redazione di Striscia la Notizia.