I testimoni di Geova commemoreranno la morte del nostro Signore Gesù Cristo MARTEDI’ 30 MARZO, radunandosi dopo il tramonto nelle oltre 3mila comunità presenti in tutta Italia.

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”.

Ogni anno la commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui secondo la tradizione morì il Figlio di Dio, corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.


Nel nostro paese lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione 435 mila persone, tra testimoni di Geova e simpatizzanti. A livello mondiale sono stati più di 18 milioni coloro che si sono radunati per l’evento nelle oltre 105mila comunità presenti in 236 nazioni.

Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.

La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. Come fece Gesù durante l’ultima cena, durante il discorso saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue di Gesù.

Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che in tutto durerà circa un’ora.

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