holyween
Il Gruppo Giovani “Boanerghes” della Parrocchia Maria SS. della Salute di Castelvetrano, seguendo le orme delle “Sentinelle del Mattino” rilancia Holyween, l’altra faccia di Halloween, il modo originale dei cristiani di vivere la Festa di Tutti i Santi.

Il nostro mondo è pieno di Santi e pochi se ne accorgono – dicono i “Boanerghes” – non sono fantasmi che si aggirano nella città, come vorrebbe la tradizionale festa pagana, ma si tratta di persone vere, che sono in mezzo a noi, che si impegnano e vivono con decisione e concretezza la propria vita cristiana.

Non fanno miracoli, ma sono persone che lasciano il segno, sono Santi!
Il 31 ottobre, dunque, diventa il giorno per ricordare queste persone e l’invito è quello di esporre su porte, finestre e balconi di case, uffici, oratori, parrocchie e scuole le foto di un Santo. Migliaia di volti, per mostrare migliaia di storie di solidarietà, di fede, di cambiamento.

Un messaggio quanto mai attuale e quanto mai importante anche per le nuove generazioni.

“Appendi un volto di santo” recita lo slogan, per tappezzare la notte della vigilia di Tutti i Santi con le facce dei protagonisti della parte più bella d’Italia, i nostri santi; quelli che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore della gente, e non delle insignificanti teste di zucca, che niente hanno a che vedere con la nostra bella tradizione siciliana “dei cari morti” che ritornavano la vigilia della loro commemorazione a nascondere sotto i letti dei bambini, dolci, frutta di marturana e pupa di zucccaru, oggi purtroppo sempre meno presenti negli scaffali delle nostre pasticcerie.

Come nasce Halloween?

Di importazione statunitense e canadese, il 31 ottobre sempre più di frequente anche in Italia si celebra la notte di Halloween. Ma cos’è questa ricorrenza tutta commerciale? Ha veramente a che fare con noi? Si crede che l’etimologia della parola Halloween derivi dall’inglese All Hallows Eve, che vuole dire Vigilia di Tutti i Santi festa che ricorre, appunto, il 1º novembre.

Più verosimilmente deriva invece dall’inglese All allows even cioè la sera in cui tutto è permesso, inclusa la credenza che i defunti escano dalle tombe per far visita ai vivi. Deriva infatti dalla religione druidica della cultura celtica, quindi ben antecedente all’istituzione della nostra festa cattolica dei Santi.
I Celti lasciavano per i propri morti del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain (“fine dell’estate” da Sam= estate, e fuin= fine) fate ed elfi erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini.
Da qui l’usanza del trick-or-treat (in italiano “dolcetto o scherzetto?”).

Cosa c’entra con la nostra tradizione quindi?
Beh assolutamente niente, ecco perché quest’anno, anche noi “Boanerghes” invitiamo i cittadini di Castelvetrano a celebrare la festa dei nostri Santi.
Figure certo più positive di streghe e fantasmi, che possano ricordarci che la santità è ancora possibile se diventiamo persone capaci di dare un significato forte alla nostra vita, capaci di trasformare il mondo partendo dalle piccole cose di ogni giorno.

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da stampare ed appendere alle finestre