Tchaikovsky nacque a Kamsko-Votkinsk, Russia, da un ingegnere minerario ucraino e dalla sua seconda moglie, Aleksandra Andreevna d’Assier, una donna di nobili origini francesi, ma nata a San Pietroburgo nel 1812.

Čajkovskij fu per tutta la vita un eterno, inguaribile viaggiatore, non solo per obblighi musicali ma per svago e fuggire o la monotonia degli impegni o, più spesso, situazioni e persone “sgradite”, sovente accompagnato dai fratelli o amici. La sua era una fuga peraltro non di rado caratterizzata dal rimpianto della terra lontana. Un vagabondare che denotava un tratto di inquietudine emotiva. Nel 1861 compie il primo viaggio estivo all’estero, visitando Germania, Belgio, Parigi e Londra, frequentando opera e concerti.

Gli studi musicali post-diploma proseguiranno mentre era in forze al Ministero della Giustizia (e lavorandovi con una certa trascuratezza per tre anni, cosa che gli permetteva del resto di far vita mondana, come ricorda il fratello Modest), ma successivamente al ritorno del suddetto viaggio, pur riprendendo il lavoro al Ministero si dedicò maggiormente alla musica, tralasciando i diversivi. Era giunto il tempo degli studi di tutto impegno e vero interesse, quelli rivolti all’arte che lo avrebbe reso immortale.