Sara’ possibile eseguire l’esame del Dna sul cadavere del bandito Salvatore Giuliano riesumato una settimana fa dal cimitero di Montelepre (Palermo) su disposizione della Procura di Palermo.

A confermarlo all’ADNKRONOS e’ il Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia che coordina l’inchiesta, a sessant’anni dalla morte del bandito di Montelepre, ucciso il 5 luglio 1950 a Castelvetrano (Trapani). “A questo punto – spiega il magistrato – bisogna individuare i parenti con i quali comparare il Dna che verra’ estratto dalla salma riesumata a Montelepre”. Sono diversi i parenti ncora in vita di Giuliano, a partire da alcuni nipoti, figli della sorella del bandito.

fonte. Adnkronos