Gli agenti della Polaria dell’aeroporto milanese di Linate hanno identificato e interrogato l’uomo che intorno alle 17.30 del 21 settembre scorso aveva eluso i controlli facendo scattare un allarme sicurezza che aveva mandato in tilt l’intero scalo bloccando i voli per circa due ore. Si tratta di N.T., 39enne impiegato parastatale originario di Castelvetrano (Trapani) e domiciliato nel Varesotto, incensurato, che non ha voluto spiegare i motivi del suo gesto raccontando che quel giorno aveva preso il volo per Francoforte ma di non ricordarsi il perché aveva evitato i controlli né i motivi per cui si è recato in Germania.

«MOLTO FRASTORNATO» – Agli agenti l’uomo, che attualmente è in malattia dal suo posto di lavoro, è apparso «smarrito» e «molto frastornato». Gli agenti gli hanno notificato un provvedimento per violazione delle norme aeroportuali in materia di sicurezza e ora toccherà al magistrato decidere se indagarlo per procurato allarme. Dopo l’interrogatorio al posto di polizia aeroportuale, l’uomo ha fatto ritorno nella sua abitazione. Mercoledì scorso le telecamere di sicurezza dell’aeroporto lo avevano ripreso con indosso pantaloni scuri a pinocchietto e t-shirt porpora, mentre dribblava la fila dei passeggeri in attesa dei controlli e si infilava sotto un metal detector incustodito. Dopo due ore di stop ai voli durante i quali le forze dell’ordine avevano vanamente cercato l’«intruso», i voli erano stati fatti riprendere. Dallo studio dei filmati, gli investigatori hanno dato un nome a quel volto sfuocato e oggi gli agenti sono andati a casa del 39enne e lo hanno accompagnato a Linate.