L’Accademia Nazionale della Politica, presieduta dall’On. Prof. Bartolo Sammartino, nell’ambito del progetto “Officina Sinfonica Siciliana: musica prodotta dai giovani per i giovani”, ha proposto a Comune di Castelvetrano di effettuare, senza alcun onere per il pagamento degli artisti, il concerto lirico “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” di Gaetano Donizetti, da tenersi presso il parco Archeologico di Selinunte il prossimo 23 agosto con inizio alle ore 21.00.

Il Sindaco, ben comprendendo l’importanza di una manifestazione di tale prestigio che richiamerà un pubblico di notevole levatura, senza alcun costo per le casse comunali se non per la disponibilità di alcuni servizi tecnici per la realizzazione dello spettacolo, ha deciso di inserirlo nella programmazione degli spettacoli.

L’ingresso sarà libero.

La Rassegna “Lirica” dell’Accademia della Politica è stata pensata per dare un’ulteriore possibilità ai tanti giovani di talento, di una vetrina privilegiata per praticare la loro arte nel proprio territorio di origine. L’Accademia Nazionale della Politica ha creato una sinergia insieme all’Associazione “I Solisti di Operalaboratorio”, formata da un gruppo di giovani solisti provenienti da Operalaboratorio, un progetto di apprendistato per l’avviamento al teatro lirico che rientrava nell’accordo di programma fra la Fondazione Teatro Massimo di Palermo ed il Comune di Palermo già nel lontano 1997, al fine di realizzare un programma di appuntamenti annuali. Se sotto un certo profilo la parola “lirica” può sembrare limitata, essa, al contrario, si è rivelata preziosa in quanto sottolinea la grande tradizione musicale italiana e l’eredità patrimoniale per la quale l’Italia è conosciuta in tutto il mondo, e al contempo ha abbracciato tante categorie che hanno un rapporto diretto o indiretto con il teatro lirico…dalla musica vocale da camera alla voce recitante, dagli strumentisti alla musica sacra vocale, alla banda nelle opere di Giuseppe Verdi.

Le convenienze ed inconvenienze teatrali è un’opera di Gaetano Donizetti su libretto di Domenico Gilardoni. L’opera, denominata “farsa in un atto”, debuttò al Teatro Nuovo di Napoli il 21 novembre 1827, ottenendo un buon successo.È stata riproposta ai giorni nostri anche col titolo “Viva la mamma”: nella versione con questo titolo si ricordano soprattutto le interpretazioni di Montserrat Caballé (Corilla) e Juan Pons (Mamma Agata). La simpatia dell’opera è dovuta alle frequenti parti in dialetto napoletano, (poi italianizzato dallo stesso Donizetti in una versione successiva) e al singolare personaggio di Mamma Agata, unico cantante maschile che recita un ruolo en travesti (baritono), mentre era comune il caso contrario (una donna che interpreta un uomo)