Oltre 50 uomini della squadra catturandi di Trapani e Palermo, hanno eseguito nella notte decine di perquisizioni domiciliari a Castelvetrano, il paese del superboss latitante Matteo Messina Denaro. Non si ferma dunque la caccia all’uomo più pericoloso di Italia, l’imprendibile Diabolik, che muove nell’ombra la fila di Cosa Nostra.

La Polizia, è sempre alla ricerca di tracce che possano condurre al boss, protetto da una rete di fiancheggiatori ancora non del tutto smantellata, nonostante gli arresti del marzo dello scorso anno, quando in manette finirono ben 19 fedelissimi di Matteo Messina Denaro.

Gli investigatori intendono stringere il cerchio attorno al vertice della Cupola di Cosa Nostra che ha alle spalle più di 50 omicidi ed è ricercato dal 1993. Su di lui pendono accuse per associazione mafiosa, omicidi, strage, devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo, furto ed altro. Dal 6 maggio del 2002 è condannato in maniera definitiva all’ergastolo nell’ambito del processo sulle stragi del ’93.

Secondo la trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?” Messina Denaro si è recato in Spagna nel gennaio 1994 presso la clinica oftalmica «Barraquer» di Barcellona, riconosciuta a livello internazionale, a causa di una patologia sofferta agli occhi. Il 3 giugno dello scorso anno i Servizi Segreti italiani hanno messo una taglia di un milione e mezzo di euro in cambio di informazioni che possano portare alla cattura. Matteo Messina Denaro è inserito alla quinta posizione nell’elenco dei dieci latitanti più ricchi del mondo.