Carlo MarcellettiCarlo Marcelletti durante l’interrogatorio ha detto al gip che, per quanto riguarda i reati contestati contro la pubblica amministrazione, ha sempre agito in buona fede e nell’esclusivo interesse dei pazienti e del suo reparto cardiochirurgico”.

Lo ha detto, uscendo dal Palazzo di giustizia l’avvocato Roberto Tricoli, uno dei difensori di Carlo Marcelletti, agli arresti domiciliari per peculato, concussione, truffa allo Stato e detenzione di materiale pedopornografico.

“L’interrogatorio si e’ svolto con estrema serenita’ e compostezza da parte del professor Carlo Marcelletti”, ha detto ancoraTricoli. Ma Marcelletti avrebbe fatto al gip Pasqua Seminara anche delle parizali ammissioni. In particolare, per quanto riguarda l’attivita’ intrameonia. Per la Procura avrebbe tenuto per se’ la quota spettante all’Azienda sanitaria. “Il professore ha ammesso, comeforse normalmente accade, di avere omesso una fatturazione, ma da qui al peculato ce ne corre…”.

Per quanto riguarda le somme versate dai genitori dei bambini all’associazione onlus ‘Abc’ e che che, invece, avrebbe trattenuto luiper cene e viaggi, come sostengono i pm, Marcelletti ha detto al gip che “si tratta di somme donate dai genitori” e “abbiamo dimostrato – ha detto il legale – che queste somme sono servite per portare il reparto cardiochirurgico ad essere un fiore all’occhiello della Sanita’ siciliana”.

Carlo Marcelletti, davanti al gip Pasqua Seminara ha anche escluso, come confermano all’uscita i suoi legali, “di avere mai percepito indebitamente soldi dai genitori dei suoi pazienti”. “Ledonazioni – hannod etto i difensori – sono state tutte fatturate e poiversate nei conti dell’Associazione ‘Abc’. Quindi, non c’e’ stato alcun atto di cupidigia del professor Marcelletti in relazione a sommedi denaro che sono servite per portare avanti il reparto”. E i soldi usati per le cene e i viaggi? “Io credo che chi si occupa di formazione e’ normale che organizzi delle cene anche per sette persone”, ha ribadito Roberto Tricoli.

Alla domanda dei giornalisti se Marcelletti ha ammesso la dazione di denaro per avere una ‘corsia preferenziale’ per i ricoveri dei bambini malati, gli avvocati hanno risposto: “Ha ammesso di avere richiesto delle donazioni per l’Associazione, ma sono tutti inseriti nei bilanci. Ma le somme sono state usate per finiti pubblici. Il fattostorico e’ stato ormai chiarito”

Alla domanda se la difesa ha chiesto la scarcerazione del cardiochirurgo pediatrico, finioto agli arresti domiciliari, i legali hanno spiegato: “Stiamo valutando di redigere una consulenza per i conti dell’onlus per precisare che c’e’ stata unaregistrazione trasparente e subito dopo con i colleghi valuteremo se presentare una istanza di scarcerazione”. Al termine dell’interrogatorio Carlo Marcelletti e’ tornato nella sua abitazione dove e’ agli arresti domiciliari da due giorni.

Nei prossimi giorni il gip valutera’ se confermare la custodia. “Da parte del professor Carlo Marcelletti c’e’ stata , nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’ammissione totale di tutti gli addebiti”. E’ quanto dice la Procura di Palermo al termine delle quattro ore dell’interrogatorio del cardiochirurgo pediatrico ascoltato dal gip. Per quanto riguarda il sms ricevuti dalla bambina, e’ la stessa Procura a dire: “Marcelletti ha ammesso di avere indotto la ragazzina a mandargli delle foto erotiche”.

E per quanto riguarda la fatturazione non eseguita per l’attivita’ intramoenia all’ospedale Civico, Marcelletti avrebbe detto “di non conoscere il regolamento”.