E’ stato emesso un bando di gara per pubblico incanto nell’ambito delle “Opere infrastrutturali di riqualificazione a Marinella di Selinunte. Progetto per la realizzazione di parcheggio riqualificazione area a verde, impianto di corpi illuminanti a basso consumo energetico, basso inquinamento luminoso e dotato di dispositivi di auto produzione da fonti rinnovabili.”

L’importo complessivo dell’appalto (compresi gli oneri per la sicurezza) è di € 3.290.809,31 ed i lavori dovranno essere completati entro 730 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori. Il bando di gara è reperibile nella sezione bandi del sito Internet www.comune.castelvetrano.tp.it, mentre il disciplinare di gara contenente le norme integrative del presente bando relative alle modalità di partecipazione alla gara, alla modalità di compilazione e presentazione dell’offerta, ai documenti da presentare a corredo della stessa ed alle procedure di aggiudicazione dell’appalto, nonché gli elaborati grafici, il computo metrico, il piano di sicurezza, il Capitolato Speciale di Appalto, l’elenco prezzi, l’analisi dei prezzi e lo schema di contratto, sono visibili presso gli uffici del 2° Servizio, Progettazione e realizzazione OO.PP. e infrastrutture – Progetti Speciali Sportello Europa, 3° Settore Ufficio Tecnico, Piazza Carlo d’Aragona e Tagliavia, telefono 0924/909551, tutti i giorni feriali, sabato escluso, dalle ore 10,30 alle ore 12,30. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato alle ore 13.00 di martedì 30/08/2011; l’indirizzo è Ufficio Regionale per l’Espletamento di Gare d’Appalto (U.R.E.G.A.) Servizio Provinciale di Trapani – Viale Regina Elena n. 48 91100 Trapani. L’apertura dei plichi avverrà, in seduta pubblica, presso i predetti locali dell’U.R.E.G.A. siti al piano III°, alle ore 09.00 del giorno 01/09/2011. Il progetto, rientra tra quelli che hanno ottenuto finanziamenti per oltre 17 milioni di euro, quasi 35 miliardi delle vecchie lire, nell’ambito del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale- PO FESR- 2007-2013.

Note storiche e descrizione del progetto
L’attuale ingresso al Parco archeologico da Marinella è stato progettato dall’architetto Franco Minissi, con Pietro Porcinai e Matteo Arena, negli anni ottanta e realizzato in parte e con gravi difformità rispetto al progetto originario. La città non ha mai accettato di buon grado quest’opera e fortissimi furono i contrasti tra gli organi di tutela e la cittadinanza per quella che, da una parte, era ritenuta un’opera di salvaguardia di un bene che rischiava di essere distrutto dall’avanzare delle nuove costruzioni, e dall’altra invece la negazione di un diritto, quello di fruire liberamente di un sito da sempre patrimonio della cultura locale. La soprintendenza espropriò i terreni tra Marinella e Triscina e diede di progettare il Parco archeologico e alzare una barriera che impedisse definitivamente di costruire in prossimità dei templi E, F e G. Il progetto originario dimostra che Minissi volle utilizzare quell’occasione per creare sul margine est del Parco uno spazio pubblico per la città, un giardino aperto sia ai turisti che ai cittadini, pur rispondendo alla necessità del Soprintendente di arginare l’avanzare dell’edilizia. Purtroppo, si realizzò una soluzione diversa, quella oggi esistente. Là dove doveva esserci il giardino è stato costruito un parcheggio a raso, circondato da una seconda duna, non prevista, che aumenta la separazione tra Parco e città.

La nuova sistemazione dell’ingresso al parco archeologico consentirà il miglioramento dell’accessibilità alla borgata di Marinella ed al parco archeologico di Selinunte attraverso un totale ridisegno dei flussi del traffico veicolare, dei parcheggi e dei percorsi pedonali.
I parcheggi saranno in grado di accogliere 320 posti auto e 10 bus. Questa struttura potrà essere utilizzata anche nelle ore serali, quando il parco sarà chiuso, per i servizi di ristorazione del lungomare di Marinella. Con lo spostamento del parcheggio e il ridisegno delle dune si formerà una vasta area pedonale da cui avranno origine i percorsi pedonali d’ingresso al parco archeologico, un’area aperta anche alla fruizione sia dei turisti che dei cittadini, un parco che utilizzerà in gran parte la vegetazione esistente con alcune integrazioni, soprattutto nelle pavimentazioni dei percorsi e delle aree di sosta, che dovranno essere realizzate con materiali drenanti permeabili.
Una grande tettoia definirà la soglia tra il parcheggio ed il parco. Tale copertura con fotovoltaico avrà diverse funzioni:
1-Potrà produrre l’energia elettrica da fonte rinnovabile per alimentare gli impianti d’illuminazione del parco;
2-raccoglierà l’acqua piovana che potrà essere incanalata in una grande vasca d’accumulo per l’irrigazione del parco;
3-potrà ospitare una serie di servizi d’accoglienza, allo stato attuale insufficienti e/o inesistenti;
4-costituirà una zona d’ombra per i turisti in arrivo ed in partenza con i bus.