«Attenzione alle siringhe nascoste tra la sabbia». È questo il messaggio di pericolo lanciato da un nostro lettore. Le foto inviate alla nostra redazione documentano la presenza di siringhe sulla spiaggia, nei pressi dell’Acropoli di Selinunte. La puntura accidentale con ago di siringa abbandonata rappresenta una causa di forte preoccupazione perché percepita come rischio di infezione da virus che si trasmettono con il sangue. Va precisato che contrarre infezioni in seguito a una puntura d’ago – così come riportato dalle fonti mediche più autorevoli – è in realtà molto improbabile, principalmente perché la puntura non si verifica quasi mai immediatamente dopo l’utilizzo dell’ago. La maggior parte dei virus, infatti, sopravvive solo per poco tempo a temperatura ambiente e le ferite da puntura d’ago sono spesso solo superficiali.
Nonostante il rischio di infezioni sia molto limitato, è comunque intollerabile l’idea che un bambino possa essere punto da una siringa mentre giochi sul litorale. Le spiagge devono essere pulite. L’abbandono di rifiuti denota una totale mancanza di considerazione per la salute degli altri. Chi ha abbandonato quell’ago in spiaggia lo ha fatto con sprezzo. Un pessimo segnale di inciviltà.















Non e’ assolutamente accettabile che ci sia una tale cattiveria nel cuore di un essere umano .