Le sfide della società moderna hanno portato alla necessità di dare origine a una cultura globale dell’apprendimento permanente. Un concetto, questo, che invita a concepire la conoscenza non tanto come un traguardo, quanto piuttosto come processo non più relegato a un’unica fase della vita. Per sostenere la crescita, la competitività e lo sviluppo della persona all’interno dell’attuale scenario, diventa inevitabile adottare un approccio che consideri l’aggiornamento costante come una concreta opportunità.
Oggi, sempre più persone valutano positivamente la possibilità di acquisire una crescita professionale continua non tanto per approfondire gli studi, quanto per avere l’opportunità di essere protagonisti della propria evoluzione professionale, in modo da poter crescere nel proprio ambiente lavorativo oppure anche cambiarlo.
Esistono diversi enti, come ad esempio Torrisi Formazione, che offrono corsi certificati su vari ambiti della crescita professionale, ma perché diventa sempre più importante considerare la formazione permanente o Lifelong Learning? Vediamolo insieme.
Cosa si intende per formazione permanente?
Nell’ormai lontano 1972, l’UNESCO pubblicò un importante documento, il Rapporto Faure, con il quale fu introdotto per la prima volta il concetto di formazione permanente. Da quel momento in poi si è cominciato a concepire l’esistenza e la valenza dei luoghi informali dell’apprendimento. Questi affiancano, e talvolta superano, i più tradizionali luoghi formali, ovvero i contesti istituzionalizzati, come scuole, università e centri educativi.
Questo importante e innovativo documento ha influenzato le successive politiche in ambito educativo e formativo. Il cambiamento più grande è dato dall’aver iniziato a considerare lo sviluppo della persona, il soggetto della formazione, in maniera dinamica e costante, capace di adattarsi a uno scenario sociale e culturale in continua evoluzione.
Lifelong Learning, l’importanza della formazione continua
“Gli esami non finiscono mai”, il famoso titolo della commedia di Eduardo De Filippo del 1973 diventa oggi più attuale che mai. Eppure, piuttosto che concepire questo assunto come un’aggiunta di fatica, bisognerebbe riuscire a spostare la lancetta sopra al riquadro delle opportunità.
La possibilità di imparare durante l’intera esistenza è certamente una risorsa gratificante che conduce ognuno di noi ad aprirsi alla trasformazione e al cambiamento, non solo professionale ma anche, e soprattutto, personale.
Un arricchimento, insomma, che unisce i concetti di apprendimento e di cambiamento lungo un continuum di percorsi sempre nuovi e diversi. In quest’ottica diventa quindi improbabile definire la propria strada come unica. Le vie diventano molteplici, inaspettate e in continua mutazione grazie al costante arricchimento delle conoscenze.
Questo è il pilastro alla base del Lifelong Learning (LLL), un approccio che considera l’apprendimento permanente come processo dinamico e che chiede al soggetto spirito di adattamento e di motivazione personale per poter raggiungere obiettivi sempre nuovi e indipendenti.
Formazione permanente, essere pronti a tutto
Il desiderio di diventare individui indipendenti, autonomi e slegati dalla routine è sempre più diffuso. Riuscire a raggiungere la vita che si desidera non è affatto impossibile ma richiede tenacia, determinazione e un’attitudine alla curiosità.
Il Lifelong Learning immagina individui affamati di apprendimento, con spirito di iniziativa e capacità di problem solving. Per molti, tutto ciò significa compiere un cambiamento radicale nel considerare il percorso della propria esistenza, che però può portare a una nuova consapevolezza delle proprie capacità e desideri.










