Un grazie sentito a tutte le donne scomode, geniali, alle cantanti, alle attrici, a quelle che sono rimaste dietro le quinte, e silenziosamente hanno lottato e osato. Dopo Paola Turci e Gino Castaldo, il NEOKOROS festival di Coopculture a Selinunte ha ospitato ieri sera – 13 agosto – di fronte al Tempio di Hera (strapieno, quasi 600 spettatori), “La donna è mobile”, il nuovo viaggio teatral-musicale di Simona Molinari che prende spunto dalla celebre aria di Rigoletto. Un po’ ironica e leggera, poi più decisa e riflessiva, la Molinari tocca corde profonde e commoventi, da Lucio Dalla a Milly, fino ad arrivare all’energia di Billie Eilish. Ogni brano è una storia, ogni interpretazione una chiave per entrare nel mondo di una donna che si racconta e prende voce attraverso la musica. La cantante napoletana era accompagnata da una band al femminile formata da Sade Mangiaracina (pianoforte, tastiere, cori), Chiara Lucchini (sax alto e soprano, flauto, cori), Elisabetta Pasquale (basso elettrico, cori) e Francesca Remigi (batteria). Ha aperto il concerto Ermes Russo, giovane cantautore mazarese innamorato del pop italiano e internazionale.

Stasera (14 agosto) alle 21 il NEOKÒROS si chiude con il dialogo musicale tra Francesca Michielin e il jazzista Raffaele Casarano con il suo quartetto. Open Act le Revolution Girls. Neokóros è il nuovo progetto di CoopCulture, sposato dal Parco archeologico e dal Comune di Castelvetrano. La direzione artistica è firmata da Sade Mangiaracina e Giuseppe Anastasi (da un’idea di Francesco Fiore) che hanno cucito un festival di impegno e musica.

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