
Boom del gioco digitale soprattutto tra i ragazzi, scarsa percezione del rischio ma anche qualche tabù sfatato. Sono questi i risultati più importanti dell’ultima indagine ESPAD, European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs, una ricerca condotta in 37 Paesi europei, che ha il merito di offrire una fotografia chiara dei comportamenti a rischio tra gli adolescenti.
Il primo, interessante dato, è quello della quota di studenti che ha dichiarato di aver giocato d’azzardo online, passata tra il 2019 e il 2024 dal’’8% a oltre il 14%. “In altre parole, nel giro di cinque anni, la partecipazione è quasi raddoppiata. Un dato ancora più significativo riguarda le ragazze: se nel 2019 solo il 2,7% di loro aveva avuto esperienze di gioco digitale, oggi la percentuale è salita all’8,7%. In questo caso, dunque, la presenza femminile è più che triplicata” spiega Silvia Urso di Giochi di Slots. Più attivi i ragazzi, con una maggiore propensione rispetto alle coetanee per l’utilizzo delle piattaforme online.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la pratica del gioco con denaro. Quasi un quarto degli studenti intervistati, cioè circa il 23%, afferma di aver giocato soldi nell’ultimo anno, distribuendo le proprie preferenze tra canali fisici e digitali. “I giochi scelti spaziano dalle scommesse sportive alle lotterie, dai giochi di carte e dadi ai giochi di fortuna. Nonostante la crescita del digitale, l’indagine mostra che la modalità tradizionale mantiene una posizione dominante: ben l’85% di chi ha scommesso denaro lo ha fatto in luoghi fisici come bar o locali”, – continua Silvia Urso.
La ricerca si sofferma poi anche sul rapporto tra giovani e videogame e, soprattutto, social media. Per misurare il rischio percepito, ESPAD ha utilizzato una scala a tre livelli. Un punteggio pari a 2 o 3 indica un rischio elevato, e questa valutazione è stata attribuita dal 22% degli studenti. I valori più bassi si registrano in Paesi come Repubblica Ceca, Danimarca, Austria e Finlandia, dove solo un adolescente su dieci-dodici percepisce un rischio elevato. All’opposto, a Cipro, in Lituania e nei Paesi Bassi, la quota supera il 30%, con Cipro che raggiunge il 37%. Anche in questo ambito emergono differenze di genere, i ragazzi attribuiscono un punteggio elevato al rischio quasi il doppio delle ragazze, con valori pari al 30% contro il 13%”.
Quando si guarda al legame tra social media e gaming, la percezione del rischio cresce ulteriormente: quasi uno studente su due, pari al 47%, ritiene che l’uso eccessivo possa rappresentare un pericolo. “Il rapporto ESPAD sottolinea infine tre aspetti fondamentali – conclude ai nostri microfoni Silvia Urso di Giochi di Slots – In primo luogo, il gioco d’azzardo tra adolescenti resta diffuso e in crescita, nonostante le normative adottate nei vari Paesi. In secondo luogo, la diffusione del gioco online sta portando sempre più ragazze ad avvicinarsi a questa pratica, richiedendo strategie di prevenzione più attente alle differenze di genere. Infine, contrariamente a un luogo comune diffuso, la semplice partecipazione al gioco non coincide con la presenza di comportamenti problematici o eccessivi”.
Un’indagine importante, numeri fondamentali per capire in che direzione sta andando il mondo del digitale. E soprattutto dove stanno andando i nostri giovani.
AUTORE. Claudia Bianco









