C’è tempo per tutto. Per le ordinanze sindacali e per infrangerle senza batter ciglio. C’è il tempo per i sindaci che, quasi a mettersi il cuore in pace, firmano le ordinanze che impongono divieti (falò, tende da campeggio, bivacco) e poi ci sono le ore della notte prima del Ferragosto, dove le regole non valgono più. Quello che si registra nella costa da Marinella di Selinunte a Torretta Granitola è lo stesso copione di ogni anno, ma per questo 2025 non ci sono state, per fortuna, conseguenze pesanti di cronaca. Il racconto di una notte diversa dalle altre, la più pazza dell’estate, sul lungo arenile castelvetranese e campobellese è racchiuso nelle fotografie postate sui social: nella spiaggia libera tende disseminate ovunque, qualche falò (non più i numeri di una volta) e poi bivacchi. Tutto quello che i sindaci non vorrebbero e che, invece, succede. E a non volerlo è anche la Regione che, tramite l’assessorato al territorio, vieta le stesse cose. Ordinanze e regole che impongono controlli, spesso blandi: un territorio molto vasto e pochi uomini in divisa. Risultato? Tende, bivacchi e qualche sparuto falò.
Quest’anno, però, l’appello al buon senso da parte dei sindaci pare abbia prodotto effetto. Almeno sul fronte dell’immondizia. Niente rifiuti sparpagliati ma sacchetti chiusi e, in alcuni casi, sistemati sul lungomare (a Tre Fontane). Fuori regola sì, ma almeno con educazione. Il Comune di Campobello ha organizzato, sin dalle prime luci dell’alba, una pulizia straordinaria dell’arenile e questa mattina la spiaggia si è presentata già sgombra di rifiuti. Il ricordo del Ferragosto va in archivio tra ordinanze, divieti infranti e divertimento. E quelle foto sui cellulari di una notte di baldoria, già superate dalle immagini di una colazione tardiva per affacciarsi a un nuovo giorno. Quello di Ferragosto.













