Una giovane donna castelvetranese (R.C., di 25 anni) è stata condannata a un anno di reclusione, con sospensione della pena condizionata al pagamento del risarcimento danni alla parte civile (5 mila euro), dal giudice monocratico del Tribunale di Marsala Giusi Montericcio per sottrazione di persona incapace. In pratica, secondo l’accusa, dopo essersi separata dal compagno, non gli avrebbe più consentito, se non in rare occasioni e a determinate condizioni, di vedere il figlio, nato qualche mese prima. La notizia è stata pubblicata dal Giornale di Sicilia. La donna, difesa dall’avvocato Matilde Mattozzi, è stata condannata anche al pagamento delle spese legali.

Intanto, anche l’ex compagno (I.G.), difeso dall’avvocato Ignazio Cardinale, è sotto processo. È accusato di stalking e incendio dell’auto della donna. Nel processo a R.C., è emerso che la sottrazione del figlio minore si sarebbe verificata prima dell’incendio dell’auto e dei fatti di stalking che risalgono all’agosto 2022. Dopo una discussione familiare la ragazza ha abbandonato l’abitazione portando con sé il bambino di appena due mesi, impedendo così di far vedere il bambino al compagno.

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