Per 64 dipendenti comunali, tra i 220 lavoratori Lsu e Asu stabilizzati ai tempi del sindaco Enzo Alfano, il sindaco Giovanni Lentini ha rinnovato per 6 mesi l’integrazione oraria a 34 ore. La decisione del sindaco ha fatto torcere il naso al coordinatore provinciale del sindacato “Csa, Regioni autonomie locali” Paolo Pagoto che ha inviato una lettera al primo cittadino, evidenziando un comportamento «discriminatorio, sicuramente involontariamente», dice Pagoto. Coloro che si sono visti rinnovare l’integrazione a 34 ore fanno parte del Corpo di Polizia municipale, dell’area tecnica e poi c’è anche un impiegato dell’anagrafe comunale e uno del verde pubblico. A 24 ore, invece, sono rimasti gli altri 156 che, «da decenni lavorano a 24 ore nel Comune e che, come detto dal sindaco in campagna elettorale, lavorano per un salario povero», spiega Pagoto. Vicenda che è finita anche nel dibattito politico. La consigliere comunale Enza Viola puntualizza che «i dipendenti del Comune meritano equità di trattamento, trasparenza nelle scelte amministrative e il pieno rispetto del principio di uguaglianza». Per Enza Viola «il tema del lavoro povero all’interno del Comune non può essere ignorato né trattato con interventi parziali». Trattamenti differenziati tra lavoratori che, secondo la consigliera Viola, hanno prodotto «un effetto distorsivo».










