“Abbiamo sentito boati e visto con i nostri occhi i missili diretti verso la città” A raccontare alla nostra redazione cosa sta accadendo a Dubai, è Leonardo Gagliano imprenditore di Castelvetrano. Centinaia di italiani sono rimasti bloccati nella nota città degli Emirati Arabi a causa della chiusura dello spazio aereo, dopo che l’Iran ha iniziato a colpire diversi paesi del Golfo Persico.
Gagliano, titolare di Pragma, azienda attiva nel settore dell’innovazione agricola, organizza spesso meeting aziendali con clienti, partner e fornitori. Il 25 febbraio è partito da Catania il viaggio premio per 15 clienti Pragma. Tra incontri di lavoro, tour ed escursioni, tutto stava andando nel migliore dei modi. Ieri, mentre il gruppo si trovava presso il Museo del Futuro, è arriva la prima notizia dei bombardamenti ad Abu Dhabi, si iniziano a sentire i primi boati e cresce rapidamente la preoccupazione.
“La scorsa notte abbiamo visto con i nostri occhi i droni del sistema di difesa di Dubai che hanno intercettato e distrutto missili iraniani diretti verso la città” – continua il racconto di Gagliano – “Saremmo dovuti rientrare oggi in Italia partendo proprio dall’Aeroporto di Dubai che è stato attaccato da droni iraniani” L’attacco ha provocato la morte di un cittadino asiatico e diversi feriti. I missili iraniani hanno colpito diversi punti della città, compresa l’isola artificiale di Palm Jumeirah dove un hotel è stato danneggiato con almeno quattro feriti.
Gagliano è rimasto costantemente in contatto con Giacomo Bua dell’agenzia CityPass Travel e grazie al supporto di un importante tour operator il gruppo è stato seguito in tutte le fasi dell’emergenza. Oggi il gruppo nella hall dell’hotel è in attesa che venga riaperto lo spazio aereo per tornare a casa.











