Sulla scia dell’andamento nazionale anche il risultato delle urne a Castelvetrano ha fatto emergere un vantaggio sonante al no. Con tutte le sezioni scrutinate – 30 su 30 – per il no si è espresso il 57,23%, ossia 6.135 elettori, mentre per il no il 42,77% (4.585 elettori). Alle urne si sono recati 10.784 elettori (45,73%) su 23.582 aventi diritto al voto. Intanto sul risultato delle urne si sono registrate le prime reazioni. «Questo risultato dimostra che quando si mettono al centro le battaglie per la difesa della democrazia e delle istituzioni, il Paese risponde – ha commentato il deputato regionale Pd Dario Safina, che si è battuto per il no – l’affermazione dei sovranisti non è affatto scontata: questo voto dimostra che, se sappiamo recuperare tra gli astenuti la voglia di partecipazione, possiamo riaprire uno spazio politico importante». E Safina aggiunge: «c’è ancora una forte domanda di Costituzione, di uno Stato in cui le regole valgano per tutti e in cui le istituzioni svolgano fino in fondo il loro ruolo nel garantire giustizia sociale».
Sul fronte del sì ha commentato il risultato il deputato regionale forzista Stefano Pellegrino, a capo del gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars: «È stato un risultato a sorpresa – dice Pellegrino – si trattava di una riforma per dare più credibilità alla magistratura e affinché i cittadini avessero una percezione migliore della giustizia. È stata un’occasione persa dal punto di vista legislativo. Come avvocati continueremo la battaglia già avviata nel 1982 per la separazione delle carriere, per sopprimere l’ultimo retaggio fascista della Costituzione».

I deputati regionale Dario Safina (PD) e Stefano Pellegrino (FI).










