Multe in arrivo per i proprietari di cani e gatti

Il Sindaco Gianni Pompeo ha emanato un’ordinanza con la quale impone che i proprietari di animali come cani e gatti controllino che questi non disturbino vicini, e non sporchino i luoghi pubblici.

L’ordinanza è scaturita dalle numerose lamentele che arrivavano da parte di cittadini stanchi di trovare per le vie, per i marciapiedi, per le piazze o nei giardini pubblici, le deiezioni dei cani, con le prevedibili conseguenze igienico-sanitarie ed i cittadini inoltre hanno manifestato molta preoccupazione anche per gli aspetti legati alla sicurezza, visto che quasi nessuno dei proprietari osservano le corrette conduzioni che prevedono l’utilizzo delle museruole.

Ecco la lista dei divieti:

  1. I proprietari o possessori di animali di affezione devono vigilare affinché questi non arrechino disturbo al vicinato o danni alle persone e alle cose
  2. Gli stessi devono, inoltre, garantire le condizioni igienico-sanitarie del luogo in cui vivono gli animali.
  3. E’ proibito l’accesso dei cani, anche condotti al guinzaglio e museruola nei settori destinati a giochi per bambini.
  4. E’ obbligo per i conduttori di fare uso di guinzaglio nel centro cittadino, giardini, spazi verdi, parchi giochi, piazzole, luoghi pubblici anche non recintati;
  5. I proprietari di cani o le persone incaricate della loro custodia, sono tenuti a condurli con apposito guinzaglio e/o museruola, per le categorie identificate dal Ministero della Salute con proprie ordinanze e si devono rispettare anche le modalità e le prescrizioni stabilite da tale normativa specifica.
  6. l cani, se custoditi all’interno di proprietà private. devono essere posti in condizioni tali da non poter incutere timore o spavento ai passanti.
  7. l proprietari dei cani dovranno operare affinché gli animali siano messi in coodizioni dì non uscire dalle recinzioni e di non sporgere con la testa fuori dalle medesime, nei casi in cui esse conflIlino con i marciapiedi o altro luogo di passaggio, in modo tale da rendere impossibile il rischio di morsicature ai passanti.
  8. Salvo quanto disposto dall’art. 727 del C.P. è vietato aizzare con grida od altri mezzi i cani tra loro o con altri animali. È altresì vletato eccitarli, spaventarli, batterli, inseguirli con grida e schiamazzi e tormentarli in qualsiasi modo, sia sul suolo pubbìico, che in luogo in vista del pubblico;
  9. Le violazioni ai commi precedenti comportano la sanzione amministrativa da € 50,00 a € 300,00, con esclusione delle violazioni che sono sanzionate in base alla normativa specifica di rifetimento.
  10. Coloro che conducono cani nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico devono essere muniti dì appositi dispositivi per la rimozione delle deiezioni solide dei propri animali.
  11. È fatto obbligo ai soggetti di cui al comma precedente di rimuovere le deiezioni solide emesse dai propri animali nelle vie o in altri luoghi aperti al pubblico.
  12. Alla violazione delle disposizionì di cui al punto (10) si applica la sanzione amministrativa da € 25 ad € 150.
  13. Alla violazione delle disposizioni di cui al punto (11) si applica la sanzione amministrativa da € 50 ad € 300.

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  • se solo potessimo prevedere i bisogni dei randagi le starde sarebbero molto più pulite, per il disturbo alla quiete, cani e gatti lo fanno se a loro volta hanno elementi esterni volti a turbarli, e per quanto riguarda la loro aggressività, ...tutto dipende dal proprietario e dall'educazione che riesce a dare al suo compagno, purtroppo la repressione di determinati comportamenti vanno un pò più in là di possedere un amico a quattro zampe. la mia non vuole essere polemica ma mi sono stancata di essere bacchettata per ciò che potrebbe fare il mio cane o gatto quanto l'amministrazione dovrebbe allargare la sua visione a ben altro che prendersela con cani e gatti che oltre a inquietare chi nn li ama nn fanno altro.

  • certo che a leggere questo articolo e poi, andare a ritroso, e leggere quest'altro fa un pò ridere ...

  • Prima di emanare provvedimenti per i padroni di animali (visto che si suppone che i cani che abbiano un padrone e una casa dove vivere, stiano bene), si dovrebbe far in modo di diminuire la piaga del randagismo, che a castelvetrano più d'ogni altro comune, sta raggiungendo livelli spaventosi... per non parlare dell'odio e del maltrattamento degli animali, testimoniato sempre più spesso da atti incivili e reiterati nel nostro territorio.
    Le multe dovrebbero essere applicate su chi maltratta i cani, chi li abbandona e chi non permette al nostro canile il giusto funzionamento e finanziamento!
    Si dovrebbero portare avanti politiche di educazione all'amore e rispetto per gli animali, non incentivare la paura e l'odio...i cani sono usati anche come cura per handicap e anziani, con il loro amore possono fare molto, se aggrediscono e solo per paura e difesa, a differenza della cattiveria gratuita dell'uomo!

  • Sono certamente daccordo sulla questione che rigurda il decoro e l'Igiene. Suggerisco però che altrettante ordinanze siano emesse per cittdini che sporcano, per i cittadini che sino a ieri sera per l'evento di "Spizzico" hanno lasciato le vie della città indecorosamente luride!! Che vengano emesse altrettante ordinanze e rigorosi provvedimenti per quanti non rispettano quotidianamente il prossimo, per quanti negli Uffici pubblici non eseguono il proprio dovere, per i consiglieri Comunali che prendono il gettone di presenza firmando e andandosene a casa,per i lunghi tempi di attesa negli Ospedali,per le raccomandazioni a tutti i livelli,per le pensioni di invalidità che sono sempre più una truffa,per le mancate risposte ai soggetti più deboli, per tutti coloro che negano una casa ai senza tetto....Scriva signor Sindaco avrebbe da fare un libro!!! I cittadini Onesti aspettano tali ordinanze!! Ci sono molti cani in giro,.. più nobili di molti uomini, al contrario ci sono troppi uomini cani in giro!

  • sono d'accordo sui punti 8, 10 e 11, gli altri punti servono solo a dare un'arma in più alla gente che non ama gli animali. per quel che riguarda l'art. 2 è logico che chi ha animali e non li tiene in maniera decorosa non è una persona degna di tenerli, ma dai... se un cane è educato a dovere dal proprio padrone non da fastidio a nessuno, al limite può abbaiare, allora che facciamo gli tagliamo le corde vocali? mentre chi li maltratta veramente, che spesso poi sono quelli che si lamentano, la passano sempre liscia.

  • la sensibilizzazione di un animale arriva anche dai non divieti, dall'amore per gli esseri viventi come anche la natura, ... per quanto riguarda gli animali ed in particolare i cani sarebbe possibile organizzare dei parchi perchè i cani possano correre liberi e giocare, spiagge libere per cani, organizzare degli appositi contenitori dove poter prelevare gli appositi sacchetti (popò) e mettere dei bidoncini per rifiuti , organizzare magari delle sterilizzazioni ai cani randagi,delle vaccinazioni, sensibilizzare la popolazione al cane,darli in adozione, poterli portare al ristorante in libertà, nei negozi (ad esempio personalmente nella mia città entro in farmacia tranquillamente), passeggiare liberamente senza essere giudicato. praticamente far conoscere l'animale come amico dell'uomo. certo le multe le paghiamo ... anche salate... il gatto poi alla fine è considerato ancora un animale selvatico ... meno male. buon lavoro e grazie per la sua sensibilità.

  • Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale

    PREMESSA

    Considerato che ogni animale ha dei diritti;
    considerato che il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l' uomo a commettere crimini contro la natura e contro gli animali;
    considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all'esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza delle specie nel mondo;
    considerato che genocidi sono perpetrati dall' uomo e altri ancora se ne minacciano;
    considerato che il rispetto degli animali da parte degli uomini è legato al rispetto degli uomini tra loro;
    considerato che l'educazione deve insegnare sin dall'infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali.

    SI PROCLAMA:

    Articolo 1
    Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza.

    Articolo 2
    a) Ogni animale ha diritto al rispetto; b) l'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali; c) ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell'uomo.

    Articolo 3
    a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli; b) se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, nè angoscia.

    Articolo 4
    a) Ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi; b) ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.

    Articolo 5
    a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell' uomo ha diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie; b) ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.

    Articolo 6
    a) Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevita'; b) l'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

    Articolo 7
    Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un'alimentazione adeguata e al riposo.

    Articolo 8
    a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell' animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale, sia di ogni altra forma di sperimentazione; b) le tecniche sostitutive devono essere utilizzate e sviluppate.

    Articolo 9
    Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà' e dolore.

    Articolo 10
    a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell' uomo; b) le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.

    Articolo 11
    Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.

    Articolo 12
    Ogni atto che comporti l'uccisione di un gran numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie; b) l'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.

    Articolo 13
    a) L'animale morto deve essere trattato con rispetto; b) le scene di violenza di cui gli animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale.

    Articolo 14
    a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo; b) i diritti dell' animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo.

    La Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Animale è stata proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'UNESCO a Parigi.

  • Partendo dal presupposto che "risaputamente" Castelvetrano è da sempre terra di tutti...proporrei all'Amministratore Egregio Flavio Leone, visto il successo di questo portale, di allargare la propria azione anche nel comune di Mazara del Vallo con un portale che racconti e renda pubbliche le notizie della suddetta cittadina cosicchè qualche frequentatore di castelvetrano-selinunte possa finalmente sfogare il suo grido, le sue disapprovazioni e i suoi pareri, ad una realtà che gli è evidentemente più vicina senza necessariamente fare sentire che esiste, da parte sua, il bisogno di giudicare, condividere o criticare ciò che viene proposto da una amministrazione che non gli appartiene e dalla quale è praticamente impossibile potere usufruire dei vantaggi che le decisioni della stessa possano offrire.

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Redazione