Cronaca

Messina Denaro, in Appello richiesti 12 anni per Andrea Bonafede

Il sostituto procuratore generale Carlo Marzella ha chiesto una condanna a 12 anni di carcere per Andrea Bonafede, classe 1969, l’ex dipendente del Comune di Campobello di Mazara che, per conto del cugino (che a sua volta prestava l’identità a Matteo Messina Denaro), ritirava le ricette mediche. In primo grado a Bonafede è stata inflitta una pena di 6 anni e 8 mesi col rito abbreviato. A Bonafede, che è difeso dall’avvocato Tommaso De Lisi, i pm contestano sin dall’arresto il 416 bis, ma il gup Rosario Di Gioia, il 30 novembre del 2023, aveva ritenuto sussistente il reato meno grave di favoreggiamento. Per questo la Procura è ricorsa in appello e ha reiterato la richiesta.

Andrea Bonafede, ex dipendente del Comune, avrebbe fatto il “postino” a Messina Denaro. Era lui che andava dal medico Alfonso Tumbarello a ritirare le ricette. Bonafede venne arrestato il 7 febbraio 2023, ossia qualche giorno dopo l’arrestato del super latitante. Gli investigatori hanno individuato 140 ricette mediche prescritte al geometra Andrea Bonafede, cugino dell’ex dipendente comunale e prestanome di Messina Denaro.

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Redazione