Anche Castelvetrano è fra le 109 piazze d’Italia per raccogliere cartoline che saranno spedite per aprire una vertenza pubblica e diretta verso il Governo, con l’obiettivo di rimettere al centro del discorso pubblico la consapevolezza che la lotta a mafiosi e corrotti è un bene comune. Sabato 7 marzo, alle ore 9,30, presso il bene confiscato “Il giardino delle arance” (gestito dalla cooperativa sociale “I Locandieri” in via delle mimose), il presidio territoriale di “Libera” si terrà un incontro per raccogliere le cartoline, visitare il bene, avere notizie su altri beni confiscati e le relative attività svolte. Questa attività è nell’ambito dell’iniziativa nazionale della campagna “Fame di verità e giustizia” promossa dall’associazione “Libera”, un percorso di attivazione e mobilitazione anche sul tema dei beni confiscati.
Quest’anno la legge 109/96 compirà trent’anni, la legge che ha posto di restituire alla collettività ciò che le mafie avevano sottratto. Da allora, oltre 1200 esperienze di riuso sociale raccontano un Paese che ha saputo reagire, trasformando luoghi criminali in presìdi di democrazia, lavoro e inclusione. Oggi il denaro sequestrato e confiscato costituisce il Fondo Unico di Giustizia (FUG). L’associazione “Libera” chiede che una piccola parte di ciò che deriva da atti criminali e speculazioni possa essere reinvestita per cambiare volto ai patrimoni illeciti e rigenerare i territori feriti dalla presenza mafiosa.