Una struttura che però è chiusa da anni. Dopo l’odissa, la paziente è arrivata nell’ospedale giusto e funzionante, dove però è morta la mattina dopo.
“Un equivoco”, dicono dall’ospedale.
Allibiti i figli della donna quando sono arrivati sul posto, nel vedere la struttura chiusa e trasformata ora in casa di cura, come racconta il Corriere di Bergamo. Solo a quel punto il personale dell’autoambulanza ha chiamato la centrale operativa scoprendo che in realtà la destinazione era l’ospedale di Chiari.
I parenti sottolinenao come possa aver influito negativamente, in condizioni già critiche (affanno respiratorio e pressione bassa), un errore degli operatori sanitari e un conseguente viaggio a vuoto. Ed è stata la stessa anziana donna, stremata ma lucida fino all’ultimo, a chiedere di rendere pubblico quanto accaduto.
fonte. www.libero.it