Voleva suicidarsi perché non riusciva a superare il dolore per la morte della madre. Ha agito, quindi, per motivi personali il sudanese (lo ha affermato durante il suo interrogatorio) che, martedì pomeriggio, ha fatto scattare l’allarme terrorismo sull’autostrada A-29 Trapani-Palermo, quando ha tentato di fare uscire fuori strada un pullman di linea. Hassan Kacem Nuh, 32 anni, richiedente asilo politico, è stato arrestato dalla polizia per tentato omicidio plurimo.

Era a bordo del mezzo della Salemi autolinee, partito da Marsala e diretto verso il capoluogo siciliano, assieme ad una trentina di passeggeri, quando ha strattonato l’autista, tentando di afferrare il volante. Un’aggressione che ha rischiato di far perdere il controllo del pullman al conducente. A bloccarlo sono stati due militari, liberi dal servizio, che sono subito intervenuti, mentre il pullman che percorreva l’autostrada A-29 era giunto nei pressi della galleria di Segesta. Si tratta di un sottufficiale dell’Aeronautica militare e un graduato di truppa dell’Esercito Italiano. Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, li ha contatti telefonicamente. «Mi complimento personalmente – le sue parole – per la prontezza di spirito che avete dimostrato e per aver interpretato al meglio, con il vostro gesto, quel concetto, fondamento della condizione militare, di servizio ai cittadini e alla collettività».

Scattato l’allarme in autostrada sono, poi, arrivati gli agenti della polizia stradale e i loro colleghi della Digos di Trapani che hanno condotto il sudanese, che era disarmato, nei locali del commissariato di Castellammare del Golfo per essere interrogato. Qui avrebbe confessato l’intenzione di togliere la vita.

Del caso si era interessato il pool della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che coordina le inchieste sul terrorismo, anche se il procuratore Francesco Lo Voi era stato subito chiaro, «un gesto riconducibile a motivi personali». Secondo una prima ricostruzione della dinamica, il sudanese mentre il pullman era in viaggio si è alzato dal posto che occupava e dopo aver lanciato un urlo si è scagliato contro l’autista che è stato strattonato. L’uomo, infatti, voleva impossessarsi del volante, con l’intento, di fare uscire il mezzo fuori strada. La prontezza di riflessi del conducente e il tempestivo intervento dei due militari che hanno bloccato l’esagitato ha scongiurato che il viaggio culminasse in tragedia. I passeggeri se la sono cavata soltanto con molta paura, ma hanno rischiato grosso.

«Il nostro autista ha dimostrato di essere molto professionale. Ha mantenuto la calma ed è riuscito a bloccare le intenzioni del sudanese. Certo pensiamo di dargli un encomio», afferma Vittorio Alaimo il responsabile del trasporto della Salemi, l’azienda di pullman che gestisce il collegamento tra Marsala, Trapani Birgi e Palermo. «Paolo – aggiunge – ha saputo gestire una situazione non facile. È riuscito a bloccare l’uomo e a garantire la sicurezza dei passeggeri. Certo sono stati molto pronti anche i due militari che si trovavano a bordo che lo hanno bloccato». La pura rimane. «Abbiamo molto timore per il rischio emulazione di questi gesti – sottolinea Alaimo – e per questo dobbiamo pensare ad alcune contromisure. Certo, non possiamo blindare l’autista, ma insieme alle case costruttrici dobbiamo pensare a qualche soluzione per evitare che si possa arrivare al conducente in modo così facile. Noi – conclude – già stiamo lavorando a questo. Spero comunque in una pena esemplare per questa persona. Già questo sarebbe un ottimo deterrente»

di Luigi Todaro
per Giornale di Sicilia