Un volume riccamente ed elegantemente illustrato, attraverso il quale Sgarbi svela il tesoro d’inestimabile valore di cui è ricca l’Italia.
Un tesoro diffuso, capillare, democraticamente disperso ogni due chilometri quadrati del suo suolo, che gli italiani spesso non sanno di possedere. Vittorio Sgarbi è tra i pochissimi a comporne una mappatura attenta, precisa, di villaggio in villaggio, con il suo consueto stile, elegante e chiaro, personale, persino diaristico, sempre e comunque avvincente.
Oltre 40 artisti, alcuni notissimi, molti pochissimo noti, delle vere e proprie scoperte. Tutti tesori che Sgarbi perlustra e racconta in una sorta di “cartografia del cuore” che è anche una ragionata e cronologica storia dell’arte che si sofferma sui secoli XI, XII, XIII, XIV. Un libro che è dunque strumento per chi vuole conoscere il nostro Paese, per chi vuole conoscere l’arte, per chi vuole, semplicemente, decidere di vedere quale tesoro si “nasconda”dietro l’uscio della propria casa.
Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara. Critico e storico dell’arte, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero, è autore di saggi e articoli. Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54a Biennale d’Arte di Venezia. Per Bompiani ha pubblicato “Il bene e il bello” (2002), “Dell’anima” (2004), “Ragione e passione. Contro l’indifferenza” (2005), “Vedere le parole” (2006), “L’Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore” (2009), “Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri” (2010), “Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento ai giorni nostri” (2011), “Piene di grazia. I volti della donna nell’arte” (2011), “L’arte è contemporanea”(2012) e “Nel nome del figlio” (2012).
«Siamo molto onorati – dichiara il dottor Santo Nastasi, componente della Gogò spa titolare di Area 14 – di ospitare nella nostra struttura Vittorio Sgarbi, un autorevole critico d’arte, una forte personalità, ma, soprattutto, un grande uomo di cultura. Ciò a conferma del fatto – aggiunge – che Area 14, che nasce come luogo conviviale e spazio d’intrattenimento a vocazione turistica, vuole anche e soprattutto svolgere un importante funzione culturale per il territorio».
L’Ufficio stampa
Antonella Bonsignore