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Vitivinicoltura, Bursi (Settesoli): «Molte aziende scompariranno in 10 anni»

«Con l’andamento che stiamo registrando, nei prossimi 10 anni diminuirà il potenziale agricolo in Sicilia e molte aziende scompariranno. Bisogna capire l’andamento dei mercati, puntare alla qualità e trovare nuovi spazi di mercato nel mondo». Lo ha detto Giuseppe Bursi, presidente della cantina Settesoli di Menfi a pochi giorni dall’inizio del Vinitaly a Verona. A palazzo Bonocore di Palermo la cantina ha presentato in anteprima alcuni vini nuovi che arricchiscono le etichette a marchio Mandrarossa. «Per noi i mercati del nord Europa dove esportiamo tanto sono sintomatici – ha detto Bursi – ci sono due elementi ai quali quelle zone europee guardano con particolare attenzione, biologico e sostenibilità, meno, invece, in Italia».

Cantine Settesoli conta oggi 2.000 soci conferitori e 5.300 ettari di vitigni in produzione tra l’Agrigentino e il Trapanese. «Stiamo indagando nuovi mercati – ha detto Bursi – e stiamo studiando la produzione di vini no alcol (con 8 gradi), facendo i conti con la concorrenza, bisogna puntare alla qualità». Il presidente della Settesoli alla domanda sul proliferare di impianti agrifotovoltaici a danno delle coltivazioni in Sicilia, ha detto: «Vuole sapere come la penso? Male».

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Redazione