«Dopo un iniziale momento di incredulità dovuto all’estrema gravità del fatto denunciato, il genitore della persona offesa si è mostrato solidale nei confronti della figlia e ha collaborato con gli inquirenti ai fini dell’accertamento della verità». Lo ha dichiarato all’AGI il Procuratore capo di Marsala Vincenzo Pantaleo, chiarendo la posizione del papà della giovane violentata lo scorso febbraio a Tre Fontane e per la quale sono stati arrestati 3 giovani di Campobello e 1 di Marsala.

Il padre della diciottenne, dunque, non ha voluto coprire i giovani accusati di averlo fatto. E a fianco alla figlia si è schierata anche la mamma. Dagli atti emerge, infatti, anche una chiara posizione di collaborazione con la figlia. In una intercettazione, parlando col marito, chiarisce bene che «non è contro la figlia». Il padre in un primo momento, recandosi dai carabinieri, aveva definito i 4 giovani dei «bravi ragazzi», ma l’indomani, dopo aver parlato più attentamente con la figlia, si è ricreduto e ha ricostruito l’intera vicenda senza alcuna remora.

 

Pantaleo