L’associazione di promozione socio-culturale Poiè organizza la presentazione del libro di Vincenzo Fiore, dal titolo “Inchiostro d’anima”.

Insieme all’autore, interverranno Igor Giammanco, presidente dell’associazione, Cristina Adragna che ha curato la  prefazione del libro e Mariella Cutrona che ne ha realizzato la copertina.
A moderare l’incontro Rosetta Catalanotto. 

L’evento avrà luogo venerdì 18 maggio, alle 18:00, allo Zenobia Lounge Bar in Piazza Carlo d’Aragona Tagliavia di Castelvetrano. 

Prima dell’evento sarà possibile prendere parte a una visita guidata all’interno della Collegiata dei SS. Pietro e Paolo di Castelvetrano.
Per informazioni e prenotazioni scrivere una email a: associazione.poie@gmail.com o su Facebook:  associazione.poie).

Durante l’incontro sarà possibile tesserarsi quali soci dell’associazione.

La poesia di Vincenzo Fiore – sottolinea Mariella Cutrona – è la voce dell’anima delicata presente in ogni cosa, nella bellezza di un fiore, nelle emozioni delle esperienze vissute, nel silenzio che permette di conservare la parola interiore per poi divenire massima apertura quando l’inchiostro scrive in versi dell’esistenza che come una foglia si lascia accarezzare dal vento dell’amore, della passione, della speranza, della gioia e del dolore, poesia che bisbiglia alla vita.
Vincenzo Fiore – aggiunge Cristina Adragna – attraverso la sua produzione di versi consente ai propri sogni di rinvigorire continuamente poiché segue spesso il flusso di un’emozione che scaturisce sul momento.

Ciascuna lirica, seppure in apparenza non si discosti eccessivamente da un momento relativamente presente, accoglie in sé piacevoli e sommessi echi di voci che risuonano in lontananza. Pur trattandosi di una raccolta di componimenti in versi, si potrebbe immediatamente mutare l’intera opera in un vero e proprio romanzo. Tutto questo grazie alla presenza di un sottile, ma evidente filo conduttore, che non assume una connotazione unica e assoluta, ma trova spiegazioni esaustive ricorrendo all’ausilio di parole chiave come amore, ricordo, sorriso, viaggio, dolore, sogno, tenerezza, nostalgia, oltre, infinito.
E a sua volta – incalza Adragna – proprio il concetto di infinito racchiude in sé tutte le voci appena citate. Sentimenti infiniti, percezioni infinite, infiniti modi d’amare che si alternano vorticosamente in una progressiva escalation di emozioni profondamente diverse.

L’opera di Fiore – conclude Adragna – è la rappresentazione metaforica del dipinto su tela bianca di un ricco spartito musicale che decifra e rivela la soffusa e misteriosa melodia dell’anima.
La poesia – ci dice l’autore del libro, Vincenzo Fiore – è il sognare nell’oceano del tempo, nell’oceano dell’intimo di ognuno di noi, è la carezza che nutre l’anima, il sorriso che pulsa emozioni e calore in quei brividi di libertà che vanno sempre alla ricerca di scoprire negli altri e in sé quello che accade dentro ognuno di noi, soprattutto in un momento particolare come quello che stiamo attraversando che ci vede in piena crisi di valori civili ed etici.