Era ben ancorato al terreno con un palo di almeno un metro e poi chiuso con un grosso catenaccio. A poche ore dalla conclusione dell’operazione antibracconaggio compiuta fra Castelvetrano e Campobello di Mazara dal Corpo Forestale, si apprendono ulteriori particolari. Per estrarre dal terreno il lungo palo che teneva la scatola in ferro contenente il richiamo elettronico, è stato utilizzato il verricello di una jeep di servizio.

Contestualmente all’operazione compiuta alla foce del fiume Belìce, gli agenti della Forestale, nel Comune di Campobello di Mazara, in contrada Campana, hanno elevato cinque processi verbali amministrativi per attività venatoria in aree percorse da incendio. A esprimere un plauso è l’Assessore regionale al territorio Toto Cordaro, che sottolinea come in questo modo si assicuri “sicurezza e legalità”.