Roberto Vecchioni all’Università di Palermo non usa mezzi termini: “Isola di merda”.

«Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura – ha detto – Che quando vado a vedere Selinunte, Segesta non c’è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via». «Mi dà un fastidio tremendo che la Sicilia non sia all’altezza di se stessa», ha concluso.

Il cantautore si sarebbe dovuto cimentare in un racconto, quello di un padre ad un figlio, per dirgli quello che passa e che resta di un uomo. E proprio per questo, probabilmente, ha voluto parlare chiaro, appunto come un padre a un figlio.

«In tutti i posti – ha detto – ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si deve passare con una fatica tremenda, è inutile mascherarsi dietro il fatto che hai il mare più bello del mondo e che hai questo e quello, non basta, sei un’isola di merda».