La visione dall’alto stringe il cuore: un fiume nero che attraversa l’antica città di Selinunte, in quella zona che i selinuntini dedicavano alle divinità. Da un lato l’Acropoli e dall’altro la zona della Malophoros e in mezzo scorre il Modione, alla cui foce – quando l’antica città di Selinunte era attiva – c’era il porto commerciale. Ora quell’acqua nera ferisce il territorio, il mare ma anche la storia.

Ma cosa sta succedendo? Perché l’acqua che scorre nel fiume Modione è così sporca? Cosa viene riversato al punto tale che l’intero letto del fiume si presenta come un lungo serpentone nero in mezzo allo splendore della flora e dell’archeologia? Le immagini proposte da CastelvetranoSelinunte.it non lasciano dubbi: il fiume è sporco, e non soltanto alla sua foce, ma anche addentrandosi lungo il suo corso. Alcune immagini sono state postate sui social anche da Maurizio Abitabile: l’acqua che scorre alla foce del fiume è di colore nero.

Ecco il VIDEO realizzato dalla nostra redazione

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Oggi il Modione non è più il fiume di una volta, quando la portata doveva essere, senz’altro, maggiore. Lungo il fiume che nasce nelle campagne di Santa Ninfa c’erano 14 antichi mulini. Oggi, invece, potrebbe essere un fiume anonimo come tanti altri. Ma è il passaggio all’interno del Parco archeologico più grande d’Europa e i resti del porto antico sulla sua foce che lo rendono ancora un fiume ricco di storia.

Oggi, però, il fiume è ferito. E quelle acque nere ne sono la testimonianza. Nel Modione vengono scaricate le acque in uscita dal depuratore comunale, che alimentano, giornalmente, il suo scorrere verso il mare. A noi, come giornale, tocca il dovere di informare, non certo di parlare di inquinamento, senza avere elementi precisi in tal senso. A chi di competenza tocca, invece, di indagare su cosa sta succedendo al Modione. All’ombra dei templi e a due passi dalle case di Triscina e Selinunte.