«Anas procede periodicamente alla sorveglianza e all’ispezione delle opere d’arte lungo la rete di propria competenza, secondo quando previsto dalla normativa vigente». Interviene così l’Anas per il viadotto Galviano, per il quale proprio ieri un lettore ha inviato in redazione alcune foto che mostrano l’ammaloramento della parte sottostante del ponte.

L’Anas ha chiarito che «sul viadotto Galviano dell’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo sono già stati eseguiti i lavori di risanamento della parte superiore (estradosso) delle solette, nell’ambito degli interventi di riqualificazione di alcuni tratti dell’autostrada tra il km 52 e 114». Sono stati adeguati i cordoli per l’alloggiamento delle nuove barriere di sicurezza, installate le nuove barriere, effettuato il rinforzo mediante ispessimento delle solette esistenti, l’impermeabilizzazione, l’installazione di nuovi pluviali per la raccolta delle acque di piattaforma in corrispondenza degli sbalzi delle solette, il rifacimento della sovrastruttura stradale (nuova pavimentazione) e anche il rifacimento dei giunti di dilatazione.

«Tali interventi – spiegano dall’Anas – oltre che a garantire la sicurezza della circolazione stradale, hanno consentito l’arresto del fenomeno della percolazione d’acqua proveniente dalla piattaforma stradale, che aveva causato il degrado delle strutture sottostanti». Ma l’Anas spiega ancora: «Nel Contratto di programma Anas è inserito l’intervento di risanamento corticale del viadotto, ovvero pile, pulvini, travi e parte inferiore (intradosso) delle solette. Per questo è stato avviato l’iter della progettazione esecutiva».

Il viadotto, secondo l’Anas, è comunque sicuro: «I difetti evidenziati riguardano ammaloramenti superficiali di porzioni di calcestruzzo che non influiscono, nell’immediato, sulla sicurezza del viadotto, benché sia naturalmente opportuno procedere all’esecuzione dei citati interventi di manutenzione, al fine di garantire la conservazione dell’opera a lungo termine».