«Non possiamo chiedere al vescovo di diventare un pubblico ufficiale – dice monsignor Crociata – formalizzare la richiesta al vescovo di denunciare i casi di abuso vuol dire andare contro l’ordinamento, del resto su questo problema la cooperazione con la magistratura è un fatto ordinario. E’ chiaro a tutti noi vescovi che bisogna collaborare con le autorità civili, ciò non vuol dire che noi si possa operare in modo difforme da quanto prevede la legislazione». Il Segretario della Cei ha anche detto che il vescovo, laddove si riconosca la fondatezza delle accuse, «può incoraggiare le vittime a rivolgersi alla magistratura».
Crociata ha poi messo in luce il particolare rapporto che esiste in Italia fra i singoli vescovi e la Congregazione per la dottrina della fede, sottolineando che i vescovi spesso si rivolgono direttamente in Vaticano agli organismi competenti per la questione pedofilia.
View Comments
ovvio...per molti sarebbe un'autodenuncia...quindi...