La sfida per la ripresa economica passa dunque, a nostro avviso, per le CITTA’ attraverso l’incentivazione di politiche a sostegno del welfare urbano [ es.: Programmi di Riqualificazione Urbana di cui alla legge n° 179 del 1992 ] supportato da coraggiose e forti strategie atte a porre un freno all’espansione e al fenomeno del consumo dei suoli.

Infatti, la riduzione delle espansioni urbane permetterebbe un riequilibrio dei bilanci comunali;
sono state spese ingenti somme di denaro per inseguire i FRAMMENTI delle espansioni recentemente nate come per esempio, la nuova sede municipale di contrada Giallonghi costata circa 8 milioni di euro oltre agli oneri, sempre posti a carico della collettività, per la realizzazione di strade ed infrastrutture in parte ancora in corso di completamento.

E’ giunta l’ora di rimboccarsi le maniche ……… e mettere in campo strategie e risorse “compatibili” con le reali e vere esigenze locali e dell’intero territorio.
Ogni altra manifestata forma di INDIFFERENZA o di SPETTACOLARIZZAZIONE della Politica potrebbe sempre più determinare “Fratture sociali e desertificazione territoriale” con conseguente depauperamento dell’intero sistema economico.

arch. Tommaso Bertolino
Il consigliere 1° firmatario