Appare molto strano, così come dimostrano le seguenti foto, il caso segnalatoci da un nostro lettore riguardo un terreno accatastato come verde pubblico che si trova in via Pegaso a Marinella di Selinunte.

Pare infatti che l’ente adotti due pesi e due misure per la stessa identica violazione di un’ordinanza emessa lo scorso aprile avente per oggetto le “Misure di prevenzione contro gli incendi boschivi e d’interfaccia”.

Nell’ordinanza infatti è fatto obbligo, ai proprietari e/o conduttori di aree private e/o pubbliche incolte o abbandonate, di procedere a propria cura e spese, alla ripulitura di tali terreni da stoppie, frasche, cespugli, arbusti e residui di coltivazione; al taglio di siepi vive, erbe e rami che si protendono sul ciglio stradale ed allo sgombero da detriti, immondizie, materiali putrescibili e quant’altro possa essere veicolo di incendio.

Si ricorda altresì che sono state inasprite le sanzioni nei confronti dei soggetti che non rispettano le ordinanze anti-incendio. I trasgressori rischiano infatti una multa fino a 674 euro.

Il lettore desidera girare la questione ai concittadini.. “è giusto che il verde pubblico rimanga in una situazione di abbandono, invece i proprietari di terreni che siano essi abbandonati o incolti debbano provvedere alla sistemazione, pena pesanti multe?”

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