C’è la sabbia di Cipro, poi quella della Costa Brava ma anche della Praia do Castelo in Portogallo e poi c’è anche quella di Selinunte. Un pugno di sabbia costa 1 euro. È una vetrina originale quella di un venditore tedesco su Ebay che a modiche cifre – si va da 1 a 2 euro – vende sabbie da tutto il mondo. E tra queste c’è anche quella di Selinunte, di San Vito Lo Capo e quella più tufacea di Agrigento. Il venditore, sulla piattaforma online dal 2004, vende al prezzo di 2 euro (da aggiungere poi 4 euro per la spedizione) anche la sabbia dell’Etna. In vetrina ci sono anche pezzi di fossili (a 49,90 euro) e poi anche una raccolta di sabbia con circa 190 varietà. Ma per questa bisognerà spendere 210 euro.

In Sardegna, ad esempio, dove centinaia di turisti sono stati bloccati all’aeroporto coi sacchetti di sabbia prelevata dalle spiagge, la Giunta regionale è corsa ai ripari. Ha varato la nuova Legge sul turismo dove sono previste sanzioni da 500 a 3 mila euro per chi ruba i pregiati granelli dai litorali isolani. Molti la rubano come souvenir, altri ancora, invece, ne fanno un business.