Scoperti i primi sedili destinati al pubblico del teatro ellenistico di Agrigento. La seconda tranche degli scavi archeologici alla Valle dei templi, ha riportato alla luce i gradoni sommitali su cui gli spettatori sedevano per assistere a opere teatrali e incontri pubblici nella città del III secolo avanti Cristo.

Una scoperta attesa dagli archeologi dell’ente parco siciliano e del Politecnico di Bari, impegnati nelle indagini, e che fa ben sperare. “Siamo a metà dell’opera – commenta il direttore del parco archeologico di Agrigento, Giuseppe Parello – e a fine gennaio concluderemo questi lavori di scavo che hanno confermato la struttura del teatro”.

Gli scavi sono stati finanziati dalla Valle dei templi sfruttando il surplus degli introiti del 2016. I gradoni si trovavano pochi centimetri sotto la campagna sotto la quale “dorme” il teatro ellenistico; si tratta di grandi blocchi di forma trapezoidale. “La nostra speranza – dice Antonello Tino del Politecnico di Bari – è trovare altre sedute integre, nella loro posizione originaria, scendendo lungo la pendenza della struttura, per ricostruire perfettamente il teatro”.

Dalle prime indagini, l’edificio risulta di 100 metri di diametro. Oltre ai blocchi di pietra della cavea, gli scavi hanno portato alla luce alcune maschere teatrali e lucerne, oggetti tipici legati all’uso di un teatro antico. Inoltre, è stato rinvenuto un frammento di vaso a figure rosse su fondo nero che sarà oggetto di studi insieme con gli altri reperti in vista di una esposizione che sarà allestita nei prossimi mesi. Al termine dei lavori di scavo, in primavera partirà un’altra grande campagna di scavi finanziata con 2 milioni di euro dal Patto per il sud. L’intento degli archeologi, come spiega Maria Concetta Parello della Valle dei templi, è di portare alla luce il resto delle strutture attraverso indagini stratigrafiche.

di Isabella Di Bartolo
per Repubblica.it